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Livorno

sotto i riflettori 

Il Vernacoliere sotto gli occhi del mondo

Il Vernacoliere sotto gli occhi del mondo

La rivista internazionale Monocle in redazione per capire l’anima del giornale irriverente, bandiera dello spiritaccio labronico

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livorno. Quando la stampa internazionale chiama Livorno risponde. La prestigiosa rivista inglese “Monocle” – distribuita in tutto il mondo e creata dal canadese Tyler Brûlé, già editorialista del “Financial Times” – è sbarcata in città, in Scali del Corso 5, per realizzare un servizio sul “Vernacoliere”, il mensile di satira fondato e diretto da Mario Cardinali.

Il magazine londinese, che ha redazioni nelle principali capitali del mondo come New York, Tokyo, Singapore e Hong Kong, per mezzo dell’inviata Laura Rysman, anche corrispondente dall’Italia per il “New York Times”, ha intervisto Cardinali e i suoi collaboratori più stretti, per raccontare e far comprendere al mondo intero il complesso lavoro di redazione e creazione di un giornale quasi unico nel suo genere, arrivato adesso al numero 1063 e al sessantunesimo anno di vita.

Non è la prima volta che la stampa estera si occupa del “Vernacoliere”, il mensile di «umorismo e mancanza di rispetto in vernacolo livornese», senza peli sulla lingua (come recita il titolo dell’editoriale mensile del direttore).

Già lo scorso anno un settimanale in lingua tedesca aveva intervistato Cardinali, per raccontare le gesta di quest’uomo, classe 1937, direttore, editore e autore principale di quello che è, a tutti gli effetti, un vero e proprio fenomeno mediatico, che è stato studiato anche nelle principali università italiane: sono molte le tesi di laurea realizzate sul “Vernacoliere”, inquadrato sia sotto il segno della giurisprudenza che dal punto di vista dell’editoria e del linguaggio.

Stiamo parlando di quella che è (e rimane) una delle più longeve riviste di satira europee: solo a titolo di comparazione, il francese “Charlie Hebdo” è nato nel 1970, il “Vernacoliere”, come “Livornocronaca”, nel 1961.

Accanto al direttore c’era la redazione (Valter Cardinali, Daniela Mazzoni e Giacomo Cardinali) e gli autori Maria Turchetto, Federico Sardelli, Andrea Camerini, Claudio Marmugi, Tommaso Eppesteingher, Ettore Ferrini, Pardo Fornaciari, Fabio Nocchi, Patrizia Salutij.

Molti anche gli assenti: la scelta, in tempi di restrizioni Covid, è stata vincolata alle possibilità di accesso agli spazi e alla vicinanza con la sede (la maggior parte dei presenti è livornese o risiede a Livorno; lo storico collaboratore Max Greggio, ad esempio, seppur livornesissimo, abita da decenni in Lombardia, dove è stato coautore televisivo di Antonio Ricci fin dai tempi del “Drive-In”) .

L’articolo uscità su “Monocle” nei primi mesi del 2022 e sarà accompagnato da una foto-poster della banda del Vernacoliere al lavoro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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