Il Tirreno

Livorno

monitoraggio in corso per arrivare ai rimedi 

Raccolta rifiuti, quanti intoppi Aamps apre gli occhi sui disagi

Raccolta rifiuti, quanti intoppi Aamps apre gli occhi sui disagi

I cumuli di sacchetti in zona Montebello, i gabbiani che banchettano in via Marradi Cestini gettacarta trasformati in cassonetti: il Comune ha raddoppiato la multa   

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LIVORNO. Fa discutere la gestione della raccolta dei rifiuti, a maggior ragione dopo il cambiamento di orari e calendario: inutile dire che i lettori bussano al Tirreno per indicare problemi e segnalare disguidi. Come quello che, ad esempio, si è registrato nella zona di via Montebello: con i sacchetti dei rifiuti che si sono accumulati nella notte lungo i marciapiedi. Qualcosa di più di una brutta immagine: è l’emblema di qualcosa che non quadra.

Lo ammette l’assessora all’ambiente Giovanna Cepparello: «Sì, questo problema mi è stato segnalato: ho chiesto chiarimenti all’ex municipalizzata. Dev’esserci stata una incomprensione o qualche intoppo nel dialogo fra azienda e cittadini, vedremo di chiarirlo e appianare la situazione».

L’assessora coglie il destro per rendere noto che «da lunedì scorso l’Aamps è impegnata nel monitoraggio interno»: c’è da verificare «com’è andata questa prima fase dopo la modifica delle modalità della raccolta porta a porta, soprattutto quali criticità sono emerse così da poter porre rimedio. Ad esempio, mi viene riferito che ci sono ancora vari errori nel conferire un certo tipo di rifiuto nel tal giorno o, soprattutto, non ci sè ancora abituati ai nuovi orari e questo crea parecchi problemi. Ma mi dicono che è fisiologico».

Da Cepparello arrivano due annunci: 1) fra qualche settimana saranno pronti i correttivi per rimediare ai problemi del nuovo assetto organizzativo; 2) a gennaio si metterà mano alle zone finora escluse dalla riorganizzazione, cioè quelle servite con i cassonetti.

Quest’ultima sottolineatura è anche la risposta che arriva dall’assessora a chi le “gira” la segnalazione degli accumuli di sacchetti fuori dai cassonetti, ad esempio in zona Attias all’inizio di corso Mazzini: gli abitanti parlano di “turismo della spazzatura”, cioè i sacchetti portati da gente che abita altrove e alla fine assediano i cassonetti a bordo strada.

Segnalazioni del genere arrivano al Tirreno anche riguardo ai tanti cestini spesso ingombri di sacchetti di rifiuti domestici e dunque trasformati impropriamente in cassonetti. La contromossa di Palazzo Civico è il raddoppio della multa: «Passa da 50 euro passa a 100. I cestini per strada – rincara – servono a buttare la lattina, la cartaccia delle sigarette o del 5&5, non a essere riempiti con i sacchetti di pattume domestico (avanzi di cibo, imballaggi, involucri di plastica)».

Fra quanti si rivolgono alla redazione c’è anche chi riferisce dei gabbiani che banchettano con i rifiuti, ad esempio in via Marradi la notte. «È per questo – risponde l’assessora – che ribadisco l’invito a conferire i rifiuti nel modo corretto: c’è un motivo se l’organico va nel bidoncino e non viene abbandonato a sé stesso. Idem per i sacchetti: vanno chiusi bene. Non solo: proprio i cestini gettacarte utilizzati in modo sbagliato sono una delle cose che attirano di più i gabbiani».



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