Gioco
I fedeli in vista del Natale ora pregano su Facebook
“Esercizi spirituali” via social, la diocesi punta su Youtube, radio-web e podcast
livorno. La confessione no, e la comunione nemmeno. Ma sempre più spesso la Chiesa si affida al web per mantenere il legame di fede con i fedeli e esercitare la propria azione pastorale. La parrocchia di Quercianella quest’anno ha scelto una strada inconsueta per effettuare gli esercizi spirituali in vista del Natale: «Qualcosa di completamente diverso da una conferenza e al tempo stesso qualcosa più di una semplice preghiera, semmai paragonabile a un itinerario di meditazione per riflettere sulla propria interiorità», come spiegano dal quartier generale della curia.
Il parroco don Alberto Vanzi, annunciando via social la propria proposta, sa bene che ha a che fare con interlocutori che magari sono lontani dalle liturgie ecclesiali e prova a spiegare l’identikit dell’idea: «Gli esercizi spirituali fanno riferimento ad un lavoro interiore, attivo quindi, da parte di colui che decide di aderire ad una proposta di questo genere». E aggiunge: «Non si tratterà allora semplicemente di una lettura di qualche testo religioso e/o spirituale, bensì di permettere alla Parola di Dio di "leggere" la mia vita, per avviare un processo di imitazione di Cristo». È da aggiungere che fra le pagine Facebook che si occupano di esercizi spirituali ce n’è anche una che come attività indica “allenatore”: con gli esercizi spirituali messi in analogia a quello che per il corpo si fa con gli esercizi fisici…
Può essere curioso che proprio nel bel mezzo dei social che sono spesso una “macchina di odio” e un frastuono continuo, ecco che arrivi l’invito a una attività che, pur senza pretendere di copiare quel che fanno le tradizioni monastiche o gesuitiche, richiede – come dice il parroco – di ritagliarsi un tempo e uno spazio fisico fuori da tutto. In cui, cioè, non giunga il disturbo di qualcuno o di qualcosa, benché ovviamente ciascuno viva una propria quotidianità di lavoro, di studio, di affetti. Appuntamento sulla pagina facebook della parrocchia di Sant’Anna in Quercianella dalle 16 da oggi (o anche via whatsapp al 347 9193346). In pratica nei giorni della “novena” di Natale.
Gli esercizi spirituali messi in pista via Facebook da parte di una parrocchia sono forse non una novità assoluta a livello nazionale ma senz’altro una rarità. Non sono però un fulmine a ciel sereno o la sortita di un parroco più social di altri: vale la pena di ricordare che il vescovo Simone Giusti ha creato in diocesi una parrocchia virtuale che interagisce con il proprio pubblico fra preghiere e liturgie: l’ha intitolata a Carlo Acutis, ragazzo morto nel 2006 e “santo subito” a furor di fedeli prima ancora che ci pensasse la gerarchia ecclesiastica (a Livorno gli sono state intitolati spazi e strutture nelle parrocchie sia a La Rosa sia nel Borgo di Magrignano).
Sia chiaro, i “mi piace” non arrivano a 2.400 Da Montenero, tanto dal santuario in cima al colle che dal monastero carmelitano di clausura a un passo da Antignano, sono rimbalzate nel web le dirette streaming delle liturgie.
L’aveva detto il vescovo Simone Giusti al termine del lungo stop alle messe che aveva bloccato le celebrazioni per via della pandemia: «È importante tornare a vederci di persona e a fare le liturgie in presenza, ma non buttiamo via tutto quel che abbiamo scoperto in questi mesi strani di blocco forzato. La metà delle parrocchie – raccontava lui al Tirreno la domenica delle Palme dello scorso anno con lo stop totale a ogni rito –ha attivato canali social per le celebrazioni via Facebook e Instagram, Granducato sta facendo grandi ascolti nelle liturgie in diretta tv». E dopo la “finestra” in tv su Granducato, sono arrivati la web radio Shekinah, i podcast, il canale Youtube (più 1.200 video ma pochissimi superano le cento visualizzazioni), il giornale on-line che ha l’ambizione di non essere solo un bollettino di sacrestia.
L’ultima novità riguarda il progetto di “scuola di genitorialità”: anziché, però, mettere in piedi un programma di incontri in qualche parrocchia, il vescovo ha deciso di affidare al web il tentativo di aiutare «i tanti genitori che mi dicono che di fronte ai figli adolescenti non sanno più cosa fare». Sui siti diocesani saranno pubblicate come “cassettine degli attrezzi” i link a materiali video in cui Giusti e i suoi collaboratori offriranno «non una enciclopedia di risposte esatte ma tanti consigli e spunti di riflessione per sentirsi meno disarmati e soli».
Mauro Zucchelli
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