Gioco
Confesercenti premia le attività storiche
Cerimonia per festeggiare il mezzo secolo dell’associazione di categoria. Calgaro: «Ci avete fatto nascere e crescere»
Roberto Riu
LIVORNO. La Confesercenti festeggia i cinquant'anni dalla sua fondazione legandosi alla nascita dell'associazione a livello nazionale avvenuta appunto a Roma nel 1971.
In realtà il nucleo fondativo della Confersecenti livornese riporta indietro il calendario di una decina d'anni. «A Livorno – ricorda Alessandro Ciapini – l'associazione è nata in realtà ben prima del 1971 e qui abbiamo alcuni testimoni di quella iniziativa che poi confluì nella neonata Confesercenti». Fra di loro c'era Dante Sgariglia, ambulante di ortofrutta: «Quando ne entrai a fare parte nel 1967 quell'associazione era già attiva da almeno 5 anni ed aveva un centinaio di associati. Fra botteghe ed ambulanti, parlo nel mio settore, eravamo oltre un migliaio».
Nel salone dell'ex circoscrizione 2, sugli scali Finocchietti sono stati richiamati gli associati storici per consegnare loro una pergamena di riconoscimento. «Siete i soci storici – commenta Maristella Calgaro (presidente Confesercenti Livorno) – quelli che hanno contribuito a creare l'associazione ed a farla crescere». Presente l'assessore Rocco Garufo: «Viviamo un periodo difficile, il commercio ed il turismo sono stati flagellati dalla pandemia. Con le associazioni abbiamo messo su un lavoro di concertazione che ha subito qualche interruzione per il Covid. Sono progetti importanti come la ristrutturazione delle aree mercatali, la riqualificazione di via Grande e la partita del commercio sulle aree pubbliche». Hanno ricevuto il riconoscimento 23 attività storiche dal commercio ambulante alla ristorazione, dal benzinaio al fiorista, dai casalinghi alla torta di ceci, dalla vendita di elettrodomestici all'abbigliamento. I premiati: Salvatore Barbera (ambulante), Sergio Barontini (benzinaio), famiglia Bini-De Pietro (elettrodomestici), famiglia Bueno (ambulante), Giuseppe Cardosi (ambulante), Sergio Cardosi (Porto di mare), Francesco Cazzorla (L'ancora), Antica Torteria Gagarin, famiglia Corozzi-Guetta (ambulante), famiglia Cottini (casalinghi), famiglia Cucchiara (Bar Duomo), famiglia Dendi (ingrosso alluminio), famiglia Moschella (mercatini), Vincenzo Pernice (La Vecchia senese), famiglia Regoli-Del Nista (fioraio), Ennio Retti (L'ancora), Gennaro Sessa (frutta e verdura), Dante Sgariglia (ambulante ortofrutta), famiglia Cataldi-Crestacci (banco calzature), Andrea Crestacci (ambulante alimentari), Pirro Stefanini (ambulante), famiglia Tempestini (abbigliamento) e Leonardo Tramonti (rappresentate). «Tre attività storiche erano assenti», chiude Ciapini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
