Gioco
Sul palco del Goldoni rivive la scissione del 1921
Benvenuti porta in scena sabato la nascita del Partito comunista d’Italia dando voce a sei delegati del congresso che si accese cento anni fa
Simone Fulciniti
livorno. “Il congresso nei luoghi del congresso”. Questa la scintilla che ha dato il via alla produzione di 1921 Millenovecentoventuno (melologo per attore, voci e strumenti), spettacolo originale, interamente dedicato alla scissione di Livorno, da cui nacque il Partito Comunista d’Italia.
Nato da un’idea di Elina Pellegrini, in scena sabato (ore 21) al teatro Goldoni. Una vera e propria impresa drammaturgica portata a termine dall’infaticabile Gabriele Benucci e prodotta dall’associazione Achab in collaborazione col Comune di Livorno, la Fondazione Goldoni e l’istituto Mascagni. L’attore protagonista (e regista) è Alessandro Benvenuti, coadiuvato dal coro formato da Emanuele Barresi, Riccardo De Francesca e Luca Salemmi. Ci sono meravigliose musiche originali composte da Marco Lenzi. L’ensemble musicale del Mascagni, una rock band (Gabrio Baldacci, Daniele Catalucci, Claudio Laucci, Daniele Paoletti) diretta dal maestro Francesco Gesualdi. Il coro Rodolfo Del Corona, diretto da Luca Stornello. E la collaborazione artistica di Emanuele Gamba.
«1921 – dice l’assessore Simone Lenzi – è il primo evento col quale concludiamo le manifestazioni che si sono succedute per riflettere su quell’anno cruciale per la storia d’Italia e per la città di Livorno. Quello che mi rende particolarmente felice di questa produzione è che nasce dalla città, e spero abbia la possibilità di essere vista anche fuori dai nostri confini. Un’iniziativa che vede la collaborazione tra tante belle realtà. Poi il fatto che il testo è tratto dal resoconto del congresso di Pierluigi Regoli e ci dà la possibilità di tornare a quei giorni e di ascoltare gli interventi che rappresentano le posizioni più importanti che emersero nel congresso. E infine le musiche originali, un grande valore aggiunto».
Carico, e nello stesso tempo emozionato per il prossimo debutto Alessandro Benvenuti. «Mi piace molto buttarmi in imprese che hanno dei rischi, ma anche dei sapori. E questa io credo che abbia entrambi. Un lavoro poderoso di Benucci, che ha preso gli atti del congresso, li ha tradotti, ridotti, selezionati, consentendomi una base ottima sulla quale lavorare. Io che leggo i sei interventi sento la tensione che cresce e nello stesso tempo una chiarezza di intenti, fatto tutt’altro che semplice. Riassumere comporta attenzione, intelligenza, capacità creativa, lucidità mentale. E credo che questi strumenti abbiano guidato lo scrittore».
L’autore Benucci illustra i passaggi principali del suo lavoro. «La drammaturgia – spiega – si basa sugli atti del congresso. Non è stato semplice individuare quali potessero essere i soggetti parlanti, i delegati che meglio potevano esprimere le diverse posizioni. Il congresso durò sette giorni e parlarono in 40. Io ho fatto una selezione individuandone 6. Distillando i loro discorsi per estrarne il meglio. Coordinando i rimandi reciproci. Da un punto di vista linguistico ho cercato di essere il più filologico possibile se non per alcune attualizzazioni di terminologie desuete che potevano rendere più complesso l’approccio dello spettatore».
Nel corso dell’evento verrà proiettato un filmato eccezionale d’epoca ed esposta la bandiera originale del Partito Comunista.
Lo spettacolo – che inaugura gli eventi organizzati dal Comune per la celebrazione del centenario della nascita del Partito comunista d'Italia – è sostenuto da Fondazione Livorno, Fondazione Noi - Legacoop Toscana, Unicoop Tirreno - sezione soci di Livorno, Anppia Livorno. Biglietti: intero 15 euro, ridotto soci Coop 12 euro.
Orari biglietteria: martedì e giovedì ore 10-13, mercoledì, venerdì e sabato ore 16.30-19.30. Telefono: 0586-204237.
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