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cronaca

Mercato, compare una svastica «È la seconda volta in 2 anni»

Bersaglio il commerciante di 72 anni Mauro Marrucci: «Non so proprio che cosa dire e non ho litigato con nessuno» Indaga la polizia con la digos


14 dicembre 2021 S.T.


LIVORNO. Ancora una svastica vicino a un banco del mercato di via Buontalenti. Ed è la seconda volta in quasi tre anni per il settantaduenne livornese Mauro Marrucci, il commerciante che insieme alla moglie lavora nell’attività di abbigliamento intimo bersaglio della croce. Il segno – simbolo dei movimenti antisemiti, che richiama al periodo nazista – era accompagnato da una freccia, indirizzata proprio verso la serranda del banco di Marrucci. «Non so cosa dire – si sfoga il settantaduenne – anche perché io non ho mai litigato con nessuno, non ho mai preso neanche una multa per divieto di sosta. Qui c’è una persona che non sa cosa fare. Stamani (ieri per chi legge ndr) sono arrivato verso le 8.30, ho visto il simbolo e l’ho cancellato dopo aver acquistato il diluente. Mi dava fastidio, dà fastidio a tutti, anche se non sono ebreo, sebbene ne conosca tantissimi perché sono qui da 50 anni. Il banco, per altro, è di mia moglie».

La croce sarebbe stata vergata nella notte fra domenica e ieri. A indagare è la digos. «Ne sono sicuro – commenta Marrucci – visto che, abitando qua vicino, ero passato dal banco anche domenica sera per vedere se era tutto ok e la svastica non c’era».

Sul tema è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd Francesco Gazzetti. «È un episodio inaccettabile e che come gli altri verificatisi in tempi più o meno recenti deve essere accompagnato da una condanna totale e assoluta – dice – A destare ancora più sdegno è il fatto che nel 2019 lo stesso banco fu oggetto di un analogo episodio con una stella di David disegnata sull’asfalto ed una svastica sulla saracinesca. In quell’occasione arrivò a portare in zona anche il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, che accompagnammo sul posto insieme anche ad Alessandra Nardini ed all’indimenticato Giorgio Kutufà. Questo nuovo e vergognoso gesto offende non solo una città, ma tutti coloro che hanno a cuore la valorizzazione e la tutela di valori fondanti per la nostra democrazia a tutti i livelli. Speriamo dunque che venga fatta luce al più presto su questo episodio che resta inaccettabile e vergognoso».

S.T.

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