Il Tirreno

Livorno

Tre giovani livornesi condannati per furto: «Rubarono alla Baracchina Nicla e in un ristorante di Tirrenia»

Stefano Taglione
I danni alla Baracchina Nicla (foto Marzi/Archivio Tirreno)
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I danni alla Baracchina Nicla (foto Marzi/Archivio Tirreno)

Livorno: il tribunale li ha scagionati dall’accusa di tentata rapina in un bagno di Rosignano. Vennero arrestati nel marzo 2020

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LIVORNO. «Non rapinarono le Dune mosse». Scagionati – già prima dell’inizio del processo – dalla tentata rapina allo stabilimento balneare di Castiglioncello. Condannati, invece, per la spaccata alla Baracchina Nicla, ad Antignano, e per un furto in un ristorante di Tirrenia, “La Terrazza” di viale del Tirreno, dove secondo l’accusa avrebbero rubato 13 stecche e 35 pacchetti di sigarette di varie marche.

LE CONDANNE

Questa la decisione del tribunale per Alen Alimovic (diciannovenne livornese e nato a Pisa), Marco Sanfilippo (21 anni, di Livorno) e Samuel De Benedictis, diciottenne livornese e pisano di nascita. Per Alimovic la condanna è di tre anni e cinque mesi di reclusione e 500 euro di multa, per gli altri due un anno e 200 euro di multa. Le accuse sono concorso in furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, mentre Alimovic, da solo, è stato ritenuto responsabile anche di altri colpo in alcune attività commerciali di Castiglioncello.

LA RICOSTRUZIONE

I tre ragazzi – difesi dall’avvocato livornese Nicola Giribaldi – la sera fra sabato 20 e domenica 21 marzo di quest’anno, secondo quanto ricostruito dalla procura, forzarono una finestra del locale pisano portano via i tabacchi, per poi ripetersi nella baracchina livornese. Poi – ed è qui che il giudice li ha ritenuti non colpevoli – vennero accusati anche di una tentata rapina al “Dune mosse”, poche ore dopo, dove un ventunenne senegalese fu preso a bastonate. Per questo vennero arrestati dai carabinieri di Castiglioncello, che recuperarono le stecche di sigarette proprio mentre i colleghi della polizia di Stato, ad Antignano, stavano effettuando il sopralluogo per il raid alla Baracchina Nicla, per i quali sono stati condannati.

LE ALTRE ACCUSE

Alimovic era accusato – e per questo è stato anche condannato – pure per essere evaso dagli arresti domiciliari, dove si trovava quella notte stessa su disposizione del tribunale di Livorno, e per aver rubato – «in concorso con altre persone non identificate» – 500 euro dal ristorante “La Lucciola”, del contenuto di un distributore di bevande dal ristorante “Il coccodrillo”, di 50 euro dal ristorante “I Pungenti”, di 200 euro ai Bagni Tirreno e, infine, di 250 euro allo stabilimento balneare “Il garagolo”. Tutte attività commerciali di Castiglioncello, colpite nelle stesse ore. Inoltre si sarebbe spostato guidato due diverse auto senza mai aver conseguito la patente di guida.
 

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