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La gloriosa storia di un partito attraverso un click

La gloriosa storia di un partito attraverso un click

Il libro fotografico della Fondazione Gramsci indaga sui volti dei leader dei militanti E ci sarà anche il documentario sugli intellettuali e il Pci

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LIVORNO. Sarà sabato 15 gennaio la giornata clou delle manifestazioni per il centenario del Pci: oltre a quelli cinematografici saranno altri due gli appuntamenti da segnare in agenda. La mattina sarà presentato, al Teatro Goldoni, il libro fotografico “In movimento e in posa. Album dei comunisti italiani”, edito da Marsilio e dalla Fondazione Gramsci di Roma a cura di Marco Delogu e Francesco Giasi. In libreria dal 30 settembre, il libro raccoglie 200 immagini, alcune inedite e molte sconosciute, rintracciate in numerosi, diversi archivi, che restituiscono la storia del PCI ed innumerevoli tratti del Novecento italiano. Un libro che, grazie alla presenza delle maggiori firme della fotografia italiana e internazionale del XX secolo e nel contempo di scatti anonimi di militanti e gente comune, è anche l’occasione per indagare l’altalenante rapporto che il PCI ebbe con questo straordinario mezzo espressivo.

Altro atteso appuntamento, in serata, sarà invece la preview del filmato inedito “Gli intellettuali e il PCI”, documentario prodotto dal Comune di Livorno e realizzato per l’occasione dalla società 3D Produzioni, autore Laurenzo Ticca con la regia di Didi Gnocchi.

Il docufilm propone una serie di interviste realizzate appositamente a importanti personalità - politici, storici, giornalisti, artisti, registi, cantautori, critici d’arte come Aldo Tortorella, Camilla Ravera, Giuliano Montaldo, Duccio Trombadori, Albertina Vittoria, Francesco Giasi, Luciana Castellina, Ermanno Taviani, Sergio Staino, Massimo D’Alema, Giovanna Marini, Marcello Flores, Paolo Pietrangeli - nonché materiale di repertorio di Pierpaolo Pasolini, Emanuele Macaluso, Alfredo Reichlin, Palmiro Togliatti, Lucio Magri.

L’immagine è forse la più eloquente testimonianza di un’epoca, delle emozioni, dei fatti e degli ideali che hanno accompagnata il Novecento e di cui i PCI è stato grande protagonista e in parte artefice.

Sarà ancora la fotografia dunque a fare da leit motiv nella fase conclusiva delle celebrazioni del centenario della nascita del PCI, nel segno della cultura. Per tutto gennaio, la città di Livorno verrà disseminata di manifesti che rievocheranno - attraverso scatti storici provenienti dall’archivio fotografico del PCI della Fondazione Gramsci - il periodo tra il 1921 e il 1991: settant’anni in una sorta di mostra diffusa che saprà riportare alla memoria luoghi, passioni ed eventi.

«Villaggio Globale International opera da trent’anni nel mondo degli eventi e della valorizzazione culturale e dunque ci è perso naturale affrontare il centenario del PCI dal punto di vista del suo legame con il mondo della cultura – spiega Barbara De Nardi, consigliere di amministrazione di Villaggio Globale Internatonal – il ruolo determinante del Pci nella produzione culturale, nell’alfabetizzazione del nostro Paese come nella formazione delle sua classe intellettuale è indiscutibile. Tuttavia quello tra il Pci e la Cultura non è stato un rapporto omologato e unidirezionale come potrebbe pensarsi, ma un processo fatto di confronti, di critica e dibattiti continui, dove anche il dissenso ha avuto ruolo e ragione d’essere. Nei materiali e nelle testimonianze che animano le diverse iniziative abbiamo cercato di rendere evidente questa ricchezza di posizioni e di apporti che sono tra i grandi lasciti del PCI all’Italia».

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