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Livorno

Il secolo comunista La falce e martello “vista” dal cinema e dalla fotografia

Il secolo comunista La falce e martello “vista” dal cinema e dalla fotografia

Da sabato prossimo al 16 gennaio un cartellone ricchissimo Si parte con la maratona di film e documentari originali

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LIVORNO. La città dove proprio 100 anni fa, con la scissione del Partito Socialista Italiano, nacque il Partito Comunista , dà il via dal 18 dicembre al 16 gennaio 2022 ad una serie di manifestazioni che spaziano dal teatro, al cinema, alla fotografia, tutte con un comune denominatore: il rapporto tra il PCI e la cultura. Promosse dal Comune di Livorno con il contributo della Regione Toscana, svolte in collaborazione con la Fondazione Gramsci di Roma, la Fondazione Teatro Goldoni e il Cinema Teatro 4 Mori e con l’ideazione e l’organizzazione generale di Villaggio Globale International, le iniziative indagano attraverso le diverse forme espressive dell’arte il rapporto tra il Pci e la cultura, sottolineando la rilevanza e l’incisività del Partito nella crescita, nello sviluppo e nella formazione identitaria di tutto il nostro Paese.

«Ci avviamo alla conclusione, con eventi importanti – ha spiegato il sindaco Luca Salvetti – di un percorso difficile ma ostinato, teso a celebrare il centenario nonostante il Covid. E’ stato un passaggio storico che ha segnato il percorso politico dell’intero Paese ma anche della nostra città. La Livorno legata al Pci ha avuto un ruolo ma anche una immagine molto forte nel nostro Paese».

«Abbiamo voluto focalizzare gli eventi clou del centenario, che dovevano svolgersi a gennaio 2021 ma sconfineranno nel 2022, sul rapporto tra Pci e cultura – puntualizza – l’assessore alla Cultura Simone Lenzi - con un’attenzione particolare al cinema. Per decenni si è parlato di egemonia culturale del Pci: gran parte del variegato mondo dell’arte, dell’università, degli intellettuali era legata, organica al Pci. La storia del cinema italiano si intrecciata con quella del Partito. Da qui la decisione di realizzare, oltre a uno spettacolo originale in programma per il 18 dicembre al Goldoni, una maratona cinematografica tra il cinema 4 Mori e il Goldoni, con perle quali il cortometraggio con immagini dal Congresso restaurato dalla Cineteca di Bologna. Il Comune di Livorno produrrà anche un documentario su rapporti tra Pci e mondo della cultura che ci auguriamo possa andare oltre i confini cittadini».

Il primo evento in programma, previsto per il 18 dicembre al Teatro Goldoni di Livorno, sarà “1921. Millenovecentoventuno”, spettacolo per attore, voci e strumenti prodotto dall’Associazione Achab di Livorno, da un’idea e a cura di Elina Pellegrini, con interpretazione e regia di Alessandro Benvenuti, drammaturgia di Gabriele Benucci e musiche originali di Marco Lenzi. Lo spettacolo ripercorre gli eventi che proprio al Goldoni portarono alla nascita del Partito Comunista. «Dentro a questo teatro – come ha spiegato Elina Pellegrini – torneranno quindi a risuonare le voci di alcuni dei delegati che si alternarono sul palco cento anni fa, grazie all’interpretazione solista di Alessandro Benvenuti, accompagnato da un coro cantante e un coro recitante». Per l’occasione, sarà esposta nel foyer fino alla fine delle manifestazioni la prima bandiera del partito: di proprietà della Fondazione DS e conservata al Museo della Città, essa era presente al Goldoni durante gli eventi che portarono alla scissione. Prima dell’inizio dello spettacolo sarà inoltre proiettato il filmato d’epoca “Uomini e voci del Congresso di Livorno” restaurato dalla Fondazione Cineteca di Bologna. Dal 13 al 16 gennaio le celebrazioni proseguiranno con una maratona cinematografica realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Cinemazero di Pordenone, che, attraverso una selezione di una dozzina di film, di documentari e filmati d’epoca e materiali rari, affronta il tema del rapporto tra il Pci e il cinema. La maratona - che non tralascierà di ricordare Lina Wertmuller, la grande, rivoluzionaria e anticonformista regista appena scomparsa, e Pier Paolo Pasolini di cui ricorre il prossimo anno il centenario della nascita - porterà dunque al Cinema Teatro i 4Mori e al Teatro Goldoni le pellicole dei registi che dopo la seconda guerra mondiale si sono focalizzati sul clima storico della nostra penisola e sull’antifascismo con la produzione di riconosciuti capolavori dal neorealismo al cinema d’autore.

Tra questi anche “Novecento” di Bernardo Bertolucci nella versione restaurata in 4 K , accompagnata da una presentazione dello stesso maestro, registrata poco prima della sua morte.



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di Redazione web