Il Tirreno

Livorno

L’investimento 

Via Bois, c’è la ditta per la nuova scuola «Lavori a inizio anno dureranno 24 mesi»

Francesca Suggi
Via Bois, c’è la ditta per la nuova scuola «Lavori a inizio anno dureranno 24 mesi»

Via gli studenti dal “castelletto” Dal Borro di via Montebello «Ospiterà 570 alunni dell’infanzia e delle elementari»

3 MINUTI DI LETTURA





Francesca Suggi

LIVORNO. Il progetto esecutivo è stato approvato. La gara di appalto è stata aggiudicata e c’è il nome della ditta che farà il maxi lavoro da 5 milioni di euro (finanziati dal Ministero) che durerà un paio di anni.

In soldoni ad anno nuovo partiranno i lavori per l’attesa nuova scuola di via Bois. «Al momento si tratta ancora di un’aggiudicazione provvisoria: in sede di gara di appalto sono arrivate tre offerte», a fare il punto della situazione è la vicesindaca Libera Camici.

È lei a scandire tempi e modi di quello che sarà l’intervento che, finalmente, libererà gli studenti della scuola dell’infanzia e delle elementari Dal Borro da quel “castelletto” di via Montebello tanto bello quanto non adatto ad ospitare una scuola.

La durata dell’intervento è stimata in 24 mesi: è un nuovo mattoncino di edilizia scolastica ereditato dalla passata amministrazione.

Un progetto esecutivo che, di fatto, era stato approvato il 21 giugno 2018 e finanziato nel febbraio 2019 dal Miur quando il Comune era amministrato dalla giunta a Cinque Stelle e la vicesindaca era Stella Sorgente, con delega alla Scuola.

Adesso questo importante investimento torna a muoversi: a spiegare perché sono passati due anni è sempre la vicesindaca. «Abbiamo dovuto rimettere le mani dal punto di vista strutturale al progetto esecutivo», puntualizza.

La ditta che ha l’aggiudicazione provvisoria della gara di appalto è un raggruppamento temporaneo - Rti – composto da Consorzio Stabile Gst Scar l di Firenze e Campigli srl di Empoli.

Diventerà il polo scolastico di via Bois: dal “castello” obsoleto di via Montebello i 200 studenti - 125 della primaria e 75 compagni più piccoli - si trasferiranno nella struttura che verrà, per un totale con le medie, di 570 alunni. «La scelta di realizzare un nuovo edificio scolastico in un'area non lontana da quella attuale scaturisce dalla non convenienza di adeguare la struttura attuale a edificio scolastico», continua Camici.

Il progetto delle nuove Dal Borro è firmato dall’architetta Melania Lessi. Sarà una struttura su due piani: a pian terreno saranno collocati i piccoli della scuola dell’infanzia con tre sezioni, la refezione sarà in comune con le elementari (sarà organizzata su doppi turni per servire entrambe le scuole con percorsi separati). Ci saranno il dormitorio, l’atelier, l’aula per l’attività psicomotoria, i servizi igienici dovuti.

E ovviamente uno spazio in giardino per giocare.

Al piano di sopra andranno le aule degli studenti della primaria: ci saranno aule sul lato sud, sul lato opposto ci saranno la sala insegnanti, due laboratori, l’archivio, i bagni e l’uscita di sicurezza. A collegarli anche un ascensore. L’ingresso delle due scuole avverrà su lati diversi per evitare promiscuità ed eccessivo traffico di auto. I baby entreranno da via dell’ Erbuccia (dove sarà possibile lasciare l’auto), gli altri da via Bois. Per entrambi i piani è stato scelto di collocare gli ambienti scolastici principali lato-sud per avere massima illuminazione e sole.

«Si tratta di una struttura con tanti sono gli accorgimenti con cui sarà costruita la nuova struttura: sul tetto, a copertura, è prevista la collocazione di vari impianti come i pannelli fotovoltaici e le macchine dell’impianto di condizionamento. La scelta dei materiali e degli impianti è improntata alla realizzazione di un edificio “N Zeb”, che vuol dire a energia quasi zero, un edificio ad altissima prestazione energetica», continua a descrivere il progetto Libera Camici. La struttura sarà in legno del tipo “Xlam”, a pannelli portanti in legno massiccio a strati incrociati. «Verrà realizzato a servizio della scuola - chiude Lessi - un impianto di climatizzazione in grado di garantire le condizioni di comfort sia durante l’inverno che in estate, al fine di estendere il periodo di fruibilità della scuola ai mesi estivi, come avviene in alcuni Comuni dove esistono scuole dell’infanzia con sezioni estive». Appena partirà il cantiere la prima cosa che sarà fatta è la demolizione delle vecchie serre fatiscenti.

«Le vecchie serre saranno subito demolite non appena comincerà il cantiere», chiude Camici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web