Il Tirreno

Livorno

i cantieri post alluvione 

Il ponte al Crocino bloccato da due anni per un contenzioso

Juna Goti
Il ponte al Crocino bloccato da due anni per un contenzioso

Sos dell’ex assessore Menicagli per i lavori sospesi sul Morra Antolini: «Sollecitata la Regione, difficile uscire dallo stallo»

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Juna Goti

COLLESALVETTI. C’è un angolo tanto piccolo quanto delicato del territorio di Collesalvetti che aspetta ancora di essere messo in sicurezza dall’alluvione del 2017. Perché i lavori per costruire il nuovo ponte su uno dei corsi d’acqua diventati torrenti impazziti sono anche partiti, nella primavera del 2019, ma un contenzioso che si è aperto poco dopo tra professionisti sta bloccando il cantiere regionale da almeno due anni. Con buona pace dei residenti (una decina di famiglie) che quando piove forte come in questi giorni non riescono neppure a raggiungere la porta di casa e sono costretti ad aspettare per ore in macchina.

Il corso d’acqua in questione è il rio Morra, il territorio è quello del Crocino, all’altezza di via del Poggione. L’intervento rientrava nel piano post alluvione del commissario, l’allora presidente della Regione EnricoRossi.

A riaccendere i riflettori (e la polemica) su questi lavori da finire è oggi l’ex assessore con delega alla protezione civile, Roberto Menicagli, che aveva seguito da vicino tutti gli interventi di messa in sicurezza idraulica per l’amministrazione Bacci e che nel giugno scorso si è dimesso dalla giunta Antolini. L’occasione è stato il sopralluogo a Colle dell’assessora regionale alla protezione civile, Monia Monni, che come spieghiamo nell’articolo a fianco ha fatto il punto sui cantieri aperti soprattutto a Stagno. «Spero che il sindaco – interviene Menicagli, segretario Pd di Colognole – le abbia illustrato i vari interventi fatti con il piano del commissario. Spero anche che le sia stato fatto presente che un contenzioso per la costruzione del ponte sul Morra crea criticità alle famiglie che abitano al di là del guado...». E ancora: «A questo punto, dopo anni, e vista la criticità, auspico che la Regione e la giustizia possano dare risposte concrete. Siamo preoccupati ogni volta che viene emessa un'allerta meteo». «I lavori a Stagno – ribadisce al Tirreno – sono importanti, ma non si dimentichi anche questo intervento, l’unico del piano del commissario rimasto incompleto: si trovino soluzioni per accelerare, prima di tutto per chi ci abita. Se quel cantiere era stato inserito nel piano d’emergenza un motivo c’era...».

Come si è bloccato tutto lo raccontano in parte i resoconti delle riunioni tra enti a cavallo tra il 2019 e il 2020: in sostanza, dopo avere fatto le prime palificazioni per costruire il nuovo attraversamento che dovrebbe prendere il posto del ponticello che si allaga (valore circa un milione di euro), sono venuti fuori problemi sulle opere di fondazione, che per la Regione non erano da imputare a difetti di costruzione, ma a sottovalutazioni in sede di progetto. Da qui il contenzioso con alcuni professionisti.

Ma a che punto siamo? «Siamo bloccati, c’è questo stallo e non se ne viene fuori», risponde così il sindaco Adelio Antolini. «Sì, abbiamo sollevato il problema, ma non può che essere la Regione a sbloccare la situazione e in questo momento non abbiamo notizie certe». Ieri della questione è stata informata anche Monni, «ma questo intervento non è di sua competenza, è dell’assessorato alle infrastrutture, abbiamo comunque chiesto che se ne faccia portavoce a Firenze».

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