Gioco
I nuovi Maestri del lavoro premiati in prefettura «Eccellenze provinciali»
Consegnate le Stelle al merito per “perizia, laboriosità e buona condotta morale” a dieci donne e uomini dipendenti di Ferrovie, Poste Italiane, Bnl, Enel e Solvay
Matteo Scardigli
Livorno. «La ripartenza del nostro Paese, oltre che dagli aiuti dell’Europa, dipende anche dagli investimenti e soprattutto dal lavoro». Con queste parole il prefetto Paolo D'Attilio si è rivolto ai premiati nel corso del la cerimonia di consegna delle onorificenze 2020 e 2021 della “Stella al merito del lavoro”: «Voi siete un modello, lo stimolo per un futuro migliore».
«Questa non è una sfilata», ha tenuto a ribadire il console provinciale dei Maestri del Lavoro, Mario Scarpellini, spiegando poi che «il nostro obiettivo è aiutare le giovani leve del mondo del lavoro, non raccontando la nostra novella ma portando loro i nostri Maestri nelle città della provincia».
«Il lavoro qualifica il territorio sia nell’aspetto economico che sociale. La nostra provincia è all'avanguardia, anche se i numeri degli ultimi decenni hanno regalato crisi da cui è difficile uscire», ha premesso il sindaco Luca Salvetti, che ha poi ribadito: «In questa congiuntura i sindaci devono fare il possibile, intercettando i nuovi finanziamenti per cogliere grandi opportunità. Livorno, tuttavia, era in difficoltà già prima della pandemia, e se altri territori soffrono, questo dato non può essere messo in secondo piano».
Il presidente del gruppo toscano dei “cugini maggiori” Cavalieri del lavoro, Piero Neri, ha poi ricordato che «Maestri e Cavalieri sono legati dal lavoro, su cui si fonda la nostra Repubblica, e il lavoro dell’uomo deve restare obiettivo primario per il progresso personale e sociale».
Prima che un regio decreto del 1923 le distinguesse, le due federazioni del lavoro erano infatti congiunte. «Uno dei sei premiati fu il livornese Antonio Tosi, operaio del cantiere Fratelli Orlando diventato capo torneria. Il settimo fu Guglielmo Marconi», ha aggiunto Neri con un «augurio a chi il lavoro ce l’ha, a chi non ce l’ha e a chi lo crea».
Ecco dunque chi sono i Maestri che hanno ricevuto l’onorificenza conferita dal presidente della Repubblica su proposta del ministro del lavoro a cittadini italiani, lavoratori dipendenti, che si sono distinti “per singolari meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale”.
I livornesi, premiati dal sindaco Salvetti, sono Gabriele Feda, dipendente di Mercitalia Rail, Maria Idone, dipendente di Poste Italiane (sede di Stagno), Alberto Arria, dipendente di Banca Nazionale del Lavoro (sede di Pisa), e Giovanna Giorgi, dipendente di Enel-distribuzione. Per Monica Del Bono, dipendente di Poste Italiane (sede di Pisa) che non ha potuto prendere parte alla cerimonia, ha ritirato il premio il console Scarpellini.
La sindaca di Castagneto Carducci, Sandra Scarpellini, ha premiato Anna Maria Bertini, concittadina e impiegata di Poste Italiane negli uffici di Cecina. Il primo cittadino di San Vincenzo, Paolo Riccucci, ha consegnato la Stella a Maria Donnarumma, dipendente del servizio elettrico nazionale alla sede di Piombino.
Daniele Donati, sindaco di Rosignano Marittimo, ha infine premiato tre dipendenti della Solvay Mauro Manzani, Mario Vongher e Massimo Guglielmi.
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