Il Tirreno

Livorno

scuola: la protesta del comitato 

Comprensivi «Ecco perché siamo contrari»

Simone Fulciniti

Oggi anche i sindacati in piazza contro questa rivoluzione «Progetto che porta solo a un risparmio economico si perderanno posti di lavoro»

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LIVORNO. Oggi, in occasione dello sciopero nazionale della scuola, il comitato “Stop ai comprensivi” scenderà in due piazze cittadine alle 9 in piazza Guerrazzi e alle 10 piazza del Municipio, con l’obiettivo di sensibilizzare l’amministrazione sul tema dei tagli alla scuola previsti per i prossimi mesi.

Assenza di investimenti, nessun piano per i trasporti, difficoltà per le famiglie nelle iscrizioni, meno segreterie, meno dirigenti scolastici, meno personala Ata, rischio della perdita della continuità didattica, impoverimento dell’offerta formativa: questi i punti chiave, della protesta contro gli “Istituti comprensivi”. «Il comitato - spiega Enrico Pompeo, uno dei referenti - si è formato a settembre in modo ufficiale. Ma era già attivo da quando il Comune ha informato solo i dirigenti scolastici di questa volontà di realizzare i comprensivi entro l’anno scolastico 2022/2023. Già molti dirigenti avevano manifestato perplessità e criticità. Poi quando a settembre abbiamo avuto accesso agli atti, questa posizione è stata ribadita».

Pompeo chiarisce. «Non siamo contrari ai comprensivi in generale. L’idea di mettere in relazione le scuole dell’obbligo materne elementari e medie può avere un senso, infatti in tante realtà è già stata fatta. Ma diciamo no a questa scelta che ha fatto il Comune per la modalità ma sopratutto per le tempistiche». Dal 10 gennaio è previsto l’inizio della fase in cui «le famiglie dovranno iscrivere i loro figli alle elementari e medie, dalla materna e non si è ancora capito cosa succederà. Questo è un progetto che per essere realizzato aveva bisogno almeno di un anno di discussione con tutte le realtà: dirigenti, insegnanti, collaboratori scolastici, applicati di segreteria. Ad oggi, si presuppone che se loro vogliono procedere nel giro di due mesi, ci sarà un lavoro immane da parte delle segreterie che dovranno cambiare tutti i codici delle scuole. Un lavoro immenso. Non a caso sono anni a Livorno che si parla di comprensivi e non li ha mai fatti nessuno». Pompeo evidenzia il problema maggiore. «La struttura: i comprensivi hanno senso facendo un villaggio scolastico. Qui non hanno fatto alcun tipo di investimento sull’ edilizia scolastica, le scuole sono spezzettate, divise in plessi. Il motivo dell’operazione è economico: abbiamo 12 scuole medie, con i comprensivi ne avremo 9, con conseguente risparmio di risorse umane. Una dirigenza sola per una scuola con oltre 1200 studenti? Poi il problema dei posti di lavoro: oggi tutti i sindacati hanno indetto una giornata di mobilitazione, un motivo ci sarà. Sarebbe il caso di bloccare il progetto: poi ci si mette a tavolino un anno, si parla e si trova una soluzione». Il comitato è formato da insegnanti, genitori, collaboratori scolastici e segreteria principalmente di scuole elementari (Carducci e De Amicis) e medie (Mazzini Borsi Micali Bartolena). Oggi alle 10 manifestazione sindacale contro la realizzazione dei comprensivi: ritrovo alle 9 in piazza Guerrazzi. Il corteo si muove verso le 10.30 in piazza del Municipio. Ci saranno Flc-Cgil, Cisl Fsur, Uil Scuola Rua, Snals-Confsal, Cobas, Unicobas-Scuola e Usb.

Simone Fulciniti

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