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Colpito dai tubi del cantiere muratore finisce all’ospedale

Stefano Taglione
Colpito dai tubi del cantiere muratore finisce all’ospedale

L’operaio stava scaricando dal furgone i pezzi metallici per montare un ponteggio Portato al pronto soccorso e dimesso. La ditta: «Tanto spavento ma niente di grave»

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Stefano Taglione

livorno. Stavano iniziando a montare un’impalcatura su un palazzo di via Donnini, non lontano dalla stazione ferroviaria di Livorno centrale, quando all’improvviso alcuni tubi dei ponteggi, con annessi cavalletti, lo hanno schiacciato mentre si trovava sul furgone della ditta per la quale stava lavorando, nella fase di scarico del materiale edile.

Momenti di apprensione, poco dopo le 9 di ieri, nel quartiere delle Sorgenti per un muratore albanese di 45 anni, soccorso prima dai colleghi e poi dai volontari della Misericordia di via Verdi, con l’ambulanza con a bordo il medico del 118 allertata dalla sala operativa dopo la telefonata alla centrale unica di emergenza del 112.

L’operaio è stato immediatamente trasportato al pronto soccorso, dove nel frattempo i sanitari della confraternita per accoglierlo e prestare le prime cure avevano avvertito la shock room di viale Vittorio Alfieri. A preoccupare, inizialmente, erano i dolori addominali e il trauma alla schiena dovuti all’impatto. All’arrivo sul posto, i soccorritori, lo avevano comunque già trovato sul marciapiede, non più quindi incastrato fra la base del cassone del camioncino e i tubi dei ponteggi, visto che ad assisterlo in prima battuta erano stati i colleghi di lavoro, impegnati con lui a montare l’impalcatura per i lavori sulla facciata del condominio di via Donnini, organizzati dall’amministrazione dell’edificio grazie agli sgravi fiscali introdotti dal Governo attraverso i cosiddetti “bonus”.

«Non è successo niente di grave – spiega il responsabile dell’azienda edile per cui lavora il quarantacinquenne, raggiunto al telefono dal Tirreno, visto che subito dopo l’accaduto tutti i colleghi lo hanno raggiunto all’ospedale per sincerarsi delle sue condizioni di salute – visto che gli sono caduti addosso i tubi e i cavalletti mentre si trovava sul furgone. Stavamo iniziando a montare l’impalcatura, il lavoro di fatto non era neanche cominciato, e per fortuna abbiamo solo preso un grande spavento, visto che lui sta bene». Secondo quanto emerso, infatti, già nella tarda mattinata l’operaio è stato dimesso dal pronto soccorso ed è potuto tornare a casa. Lo conferma il titolare della ditta: «È un mio dipendente – spiega – e mi ha informato che è tornato a casa, è stato dimesso dall’ospedale». A prestare i primi soccorsi erano stati anche alcuni negozianti della zona, allarmati dai rumori provenire dall’esterno della strada, che hanno chiamato il 112.

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