Gioco
Livorno, 103 passeggeri giù dall’autobus: «Non erano in possesso del Green pass»
Livorno, su 399 persone controllate 23 non lo avevano e 80 non lo hanno esibito: per Autolinee toscane Livorno è la maglia nera
LIVORNO. Su 399 persone controllate 23 non avevano il Green pass e 80 non lo hanno voluto esibire. Il debutto della certificazione verde sugli autobus, a Livorno, non è andata nel migliore dei modi. A certificarlo è Autolinee toscane, la società che dal primo novembre gestisce in concessione tutto il trasporto pubblico su gomma della nostra regione, che certifica come la nostra città – nel cui bacino in verità bisogna sommare Collesalvetti – almeno analizzando il primo giorno di verifiche sia, in termini percentuali, la maglia nera della Toscana.
I CONTROLLI
La stragrande maggioranza dei livornesi – in possesso dell’abbonamento o del biglietto del pullman – non ha fatto obiezioni, mostrando il Green pass semplice o rafforzato (per salire a bordo basta il primo) ai controllori dell’azienda di mobilità. È successo in tre casi su quattro. Le verifiche sono avvenute nei pressi delle principali fermate, non sugli autobus. I passeggeri, quindi, non sono potuti salire a bordo e non si può sapere, ovviamente, se lo abbiano fatto successivamente, in un altro momento quando magari i controllori si erano spostati per pattugliare altri mezzi o ulteriori linee della città.
I DATI
Centotré utenti non a norma dopo 399 controlli. La maggior parte (80) non è dato sapere se avessero il Green pass o meno: semplicemente hanno deciso di non esibirlo e si può solo ipotizzare che non lo avessero con loro o in assoluto. Ventitré persone, invece, hanno dichiarato di non aver effettuato la vaccinazione o il tampone nelle ultime 48 o 72 ore (rapido o molecolare), quindi l’azienda in questo caso ha la certezza che non fossero in regola. Dai controlli a campione il bacino livornese è risultato in assoluto il peggiore in Toscana da questo punto di vista, con il 25,8% di passeggeri irregolari. Poi ci sono Firenze (12,4%), Montecatini (9,8%), Prato (7,8%), Viareggio (6,1%), Pistoia (5,5%), Lucca (5,4%), Grosseto (5%) e Arezzo (4,8%). La media toscana si attesta all’8%, mentre nella provincia Cecina si ferma al 2% (due persone su 100 controllate) e Piombino addirittura a zero, tutti in regola dopo 178 verifiche.
NESSUNA SANZIONE
Il personale di Autolinee toscane non ha effettuato alcuna sanzione, anche perché non è un compito che spetta alla società. Sono le forze dell’ordine, infatti, su segnalazione dei controlli a dover provvedere alla multa di 400 euro, di natura amministrativa, pagabile in forma ridotta entro cinque giorni a 280. «Il nostro personale di verifica ha svolto un lavoro di informazione e di supporto alle forze dell’ordine in tutta la Toscana e in coordinamento con le prefetture che hanno pianificato i controlli sul territorio – ha spiegato il presidente di Autolinee Toscane Gianni Bechelli – La motivazione che ci ha spinto a destinare un ingente sforzo economico in questa operazione è stata quella della massima collaborazione con le autorità, oltre alla volontà di assicurare che a bordo della nostra flotta si viaggi in assoluta sicurezza».
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