Gioco
La strada rimasta a metà fra Coteto e il polo del Levante
livorno. La strada non c’è ma è come se l’avessero già disegnata. Non foss’altro perché: 1) nella rotatoria accanto a Decathlon in zona Levante ne è stata già realizzata l’imboccatura, asfalto compreso; 2) lato Coteto è già stata demolita metà di una ex officina che impediva il passaggio del tracciato; 3) sul rio Maggiore è già stato costruito un ponte, curiosamente asfaltato una corsia sì e una no; 4) sono già presenti i pozzetti dei sottoservizi, anche se almeno uno risulta chiuso con una grata improvvisata come fosse un lavoro rimasto a metà.
La strada non c’è ma collegherebbe il Nuovo Centro e Coteto. Più precisamente: dal polo commerciale nel tratto da Decathlon a McDonald’s del Nuovo Centro – cioè dalla rotatoria intitolata a Vera Funaro Modigliani, la moglie del leader socialista Mené, fratello di Modì – in meno di 30 secondi si arriverebbe all’ex passaggio a livello di via dei Pelaghi, lì dove ora c’è la curva fra via Campania e via Bedarida. Neanche 500 metri di bretella che correrebbero in parallelo alla ferrovia, a est del gruppetto di abitazioni di via Lazzara e dintorni.
Il tracciato è semplice – praticamente un rettilineo – ed è già presente come percorso in terra battuta: come idea progettuale rimbalza nelle carte da quando è stata messa in piedi la realizzazione del Nuovo Centro in zona Levante con alcuni isolati di fabbricati ad uso abitativo a 20 metri dall’alveo del rio Maggiore.
Peccato che negli ultimi cinque-sei anni sia rimasta tutt’al più una intenzione: con il tratto urbano dell’Aurelia contrassegnato da una sfilza di semafori e con la Variante che nelle ore di punta va in tilt, potrebbe essere la “tangenzialina” che consente comunque di passare da quartieri come Colline-Coteto fino a La Rosa e Ardenza.
M.Z.
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