Il Tirreno

Livorno

la benedizione di don marco fabbri 

A Cecina dopo la messa al Duomo inaugurata la nuova autopompa

Michele Falorni
A Cecina dopo la messa al Duomo inaugurata la nuova autopompa

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Michele Falorni

cecina. Il Duomo di Cecina ha ospitato ieri mattina la celebrazione di santa Barbara, patrona dei vigili del fuoco e della Marina militare. A officiare la messa, alla quale hanno partecipato autorità civili e militari non soltanto cittadine, don Marco Fabbri.

Per quanto riguarda gli interventi svolti dai pompieri nel 2021, sono in tutto 776, qualcuno in meno, per ora, rispetto al 2020. Il capo distaccamento di Cecina, Paolo Nobili, ha ricordato che 34 riguardano gli incidenti stradali, 55 i dissesti statici, 298 sono dovuti ai danni provocati dall’acqua, 33 soccorso alle persone, 28 salvataggio degli animali, 24 fughe di gas, 127 interessano gli ascensori bloccati e le aperture, 177 sono incendi di varia natura.

Alla fine della funzione, è stato inaugurato il nuovo camion di primo soccorso. Don Marco ha sottolineato che «la pandemia ha ridotto pure questi appuntamenti, ma quando è possibile dobbiamo incontrarci e riflettere insieme pregando e ringraziando il Signore. I vigili del fuoco rischiano ogni giorno la vita, spendendo le proprie energie al servizio degli altri e aiutandoli in momenti difficili. A spegnersi non deve essere mai il fuoco interiore, indispensabile per alimentare in ognuno compassione e solidarietà».

Per domare le fiamme spesso si muore e, in memoria dei caduti, il parroco ha chiesto e osservato un minuto di silenzio. La lettura di un passo del Vangelo, della preghiera di Santa Barbara e, da parte del luogotenente Vincenzo Ferraro della guardia costiera di Cecina, di quella del marinaio, ha concluso la messa. Prima di uscire e presentare il nuovo mezzo, Nobili ha ringraziato tutti, ricordando come siano il continuo impegno e la passione a motivare i pompieri, pronti ad intervenire giorno e notte da soli oppure collaborando con le forze dell’ordine. Don Marco, accompagnato dalle autorità civili e militari, ha dunque raggiunto l’Aps – la cui sigla significa autopompa serbatoio – posizionato vicino all’albero di Natale in piazza – e lo ha benedetto, pronunciando le parole di rito di fronte al capo distaccamento, al personale, agli ufficiali della guardia costiera, dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia municipale, della polizia di stato e dei rappresentanti delle associazioni.

Il camion prende il posto del vecchio Mercedes e fa parte della dotazione prevista per il distaccamento di Cecina (non l’unico distaccamento, visto che ci sono anche quelli del porto di Livorno, del reparto volo, di Piombino e di Portoferraio, nonché le caserme volontari di Collesalvetti, Capraia e San Piero, all’Elba). Sarà utilizzato per gli interventi di primo soccorso. I pompieri hanno aperto gli sportelli laterali mostrando gli strumenti che lo compongono, a partire dalle bombole d’aria per arrivare agli agganci ai quali collegare i tubi dell’acqua. La capacità della cisterna è di circa tremila litri e il “Man” – il nome della casa costruttrice – è adatto ad ogni operazione.

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di Redazione web