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Super green pass, via ai controlli a Livorno: la città divisa in sette zone
Livorno, ecco come verranno effettuate le verifiche. Il prefetto: "Le forze dell'ordine agiranno col buonsenso, ma saremo rigorosi"
Stefano Taglione
livorno. «Le forze dell’ordine agiranno con il buonsenso, ma i controlli saranno rigorosi. L’obiettivo è evitare l’aumento dei contagi e chiaramente, se necessario, scatteranno le sanzioni». Un approccio informativo e tollerante all’inizio, almeno nella prima fase delle verifiche, con l’obiettivo del rigore e del totale rispetto delle regole per garantire un Natale sereno in “zona bianca”.
LE NUOVE REGOLE
È così che il prefetto Paolo D’Attilio – al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto ieri mattina con tutte le forze dell’ordine livornesi presenti e i sindaci del territorio collegati in videoconferenza – sintetizza la strategia da adottare dal 6 dicembre al 15 gennaio per verificare il rispetto delle regole dopo l’introduzione del cosiddetto “Super green pass”, la certificazione verde rafforzata per le persone che si sono vaccinate, in vigore da dopodomani. I controlli scatteranno nelle ore immediatamente successive all’avvio delle nuove regole – bisognerà disporre della certificazione rafforzata, ad esempio, per assistere a eventi sportivi, spettacoli, partecipare alle feste (non le cerimonie civili o religiose), andare a mangiare nei ristoranti al chiuso, nelle mense o ai servizi di catering e svagarsi nelle sale da ballo o nelle discoteche – cioè dopodomani. Nove i mesi di validità del “Super green pass” per chi ha effettuato il ciclo di vaccinazione primarie (le due dosi o la singola di Johnson&Johnson) o il terzo richiamo, mentre chi è guarito dal Covid-19 lo ha per sei mesi. L’app, con il nuovo “Qr code”, si aggiornerà in automatico, mentre chi vuole potrà farselo stampare in farmacia.
«NO ALLA REPRESSIONE»
L’obiettivo di agenti e militari è naturalmente quello di far rispettare le regole, in particolar modo per evitare l’aumento dei contagi e in segno di rispetto verso chi si è vaccinato, senza però risultare repressivi, creando quindi un clima di insofferenza nella popolazione. «I controlli avverranno solo in un’ottica preventiva – spiega il comandante provinciale della guardia di finanza, il colonnello Gaetano Cutarelli – e speriamo che siano gli stessi cittadini e gli esercenti a rispettare le regole. Vogliamo dare una spinta per rispettare le nuove norme e interverremo in modo repressivo solo come ultima soluzione». «Non dobbiamo tornare in “lockdown”, questo è l’obiettivo che dobbiamo darci», ha aggiunto il colonnello Massimiliano Sole, comandante provinciale dei carabinieri. Un’opinione condivisa dal prefetto, che ogni settimana invierà una relazione a Roma per riepilogare i controlli. «Non ci sarà un aumento di organico, anche perché questo è uno sforzo che viene chiesto a livello nazionale, ma tutte le forze dell’ordine della città e della provincia saranno impegnate nei controlli all’esterno delle caserme», conclude il prefetto. Impegnate, quindi, oltre a polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza, anche le municipali di tutti i Comuni livornesi.
LE ZONE
Sette zone di pattugliamento, ognuna con le sua caratteristiche: la 1 (via Grande, piazza Repubblica), la 2 (via Cairoli, via Ricasoli), la 3 (Mercato centrale), la 4 (piazza XX Settembre Fortezza Nuova), la 5 (Fonti del Corallo), la 6 (Parco Levante) e l’ultima, la settima, denominata Porta a Mare. Per ognuna un orario diverso e un itinerario proprio in virtù della sua specificità. Ecco come si sono organizzate le forze dell’ordine.
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