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Il primo giuramento dell’Ammiraglio

Il primo giuramento dell’Ammiraglio

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LIVORNO. «Sono orgoglioso e fiero ancora oggi di quella scelta». Il 4 dicembre, giorno di Santa Barbara, patrona della Marina militare e dei vigili del fuoco, 135 allievi ufficiali della prima classe dell’Accademia Navale giureranno fedeltà alla Repubblica. Questo rito che si celebra ogni anno, è sempre un momento carico di tensione ed emozioni. Arriva al termine di tre mesi intensi, durante i quali i giovani allievi si sono addestrati duramente, per presentarsi impeccabili a questo importante appuntamento. Il giuramento solenne rappresenta l’incipit della vita militare, da quel momento si indossano le stellette, si fa una scelta che cambierà la vita di ciascuno di questi giovani che, dallo storico piazzale dell’Accademia, davanti ad autorità e familiari, urleranno il loro “lo giuro”. Le parole del giuramento, lette dal Comandante dell’Accademia Navale, l’Ammiraglio di Divisione Flavio Biaggi, sono chiare, impegnative e dall’alto significato morale. Con il loro “lo giuro” questi giovani si impegnano solennemente davanti alla comunità di «osservare la costituzione e leggi e di adempiere tutti i doveri del proprio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni».

Sono parole dall’elevatissimo contenuto valoriale: parole che d’ora innanzi guideranno l’agire di questi giovani allievi che un domani saranno i leader della nostra Marina. L’Accademia Navale di Livorno è la prestigiosa istituzione che da ormai 140 anni ha la delicatissima missione di formare tutti gli ufficiali di Marina per farli diventare, attraverso i diversi percorsi di formazione, giovani guardiamarina, pronti a servire il Paese nelle diverse componenti della Forza Armata. Il giuramento è dunque l’inizio di una scelta di vita dedicata al servizio, «è un atto sacro e solenne, che impegna individualmente, sul piano etico e professionale, per tutta la vita. Una scelta di piena dedizione al Paese fatta al cospetto della nostra bandiera, davanti alla quale questi giovani si legheranno ai nostri principi fondamentali di diritto, democrazia e libertà. La stessa scelta che ho fatto io 36 anni fa da giovane Allievo 1 Classe e che ha influenzato tutta la mia vita. Sono orgoglioso e fiero ancora oggi di quella scelta e sono certo che anche per loro, accanto all’impegno ed alla dedizione richiesti dalle dinamiche della vita militare, si apriranno straordinarie opportunità di crescita umana e professionale al servizio del Paese», ha concluso l’ammiraglio Biaggi. Una ricorrenza particolare, quella del 1977, dopo la tragedia del Monte Serra.

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