Gioco
Casani: «In due anni a Livorno undici concorsi da primario»
La direttrice generale dell’Asl si difende dopo le polemiche sui ritardi per sostituire Maurizio Viti
la polemica
«Prendo atto delle preoccupazioni che hanno espresso alcune forze politiche», sottolinea Maria Letizia Casani, direttore generale dell’Asl dopo le polemiche apparse sul Tirreno sui ritardi nelle nomine di molti primari (tra cui quello di Chirurgia Generale) e dopo la richiesta di spiegazioni del sindaco. «Sono a disposizione per fornire spiegazioni esaustive sulla programmazione e sullo stato dell’arte di concorsi, così come risponderò tempestivamente al sindaco. In questi anni abbiamo lavorato con impegno per ricoprire molti posti che erano vacanti da tempo e anche quelli che, a causa dei pensionamenti, sono rimasti scoperti recentemente - aggiunge Casani –. Voglio ricordare che sono stata nominata direttore generale dell’Asl il 1° marzo 2019 e a distanza di nemmeno un anno ci siamo dovuti confrontare con una pandemia senza precedenti che ci ha costretti a rimodulare tutti i servizi. «Abbiamo dovuto far fronte – continua - a nuove e gravose attività. Mi riferisco alla conversione di interi reparti ospedalieri, alla pressione che hanno subito le terapie intensive, alla necessità di rafforzare la sanità territoriale, all’impegno straordinario messo in atto dall’igiene pubblica per stare al passo con i tracciamenti dei casi positivi al Covid e all’assistenza domiciliare che ha raggiunto volumi rilevanti. Nonostante ciò, durante questo periodo così intenso, in tutta l’Asl, dove sono presenti 13 ospedali, si sono svolti ben 37 concorsi da primario. Ben 11 di questi solo su Livorno, circa il 30% di tutte le nuove nomine. Nei prossimi giorni sarà nominato anche il primario di Neuroradiologia». Casani continua: «Nel 2019 e nel 2020 abbiamo bandito concorsi per responsabile di struttura complessa che erano vacanti in media da più 5 anni o che nel contempo si sono scoperti e sono stati tempestivamente sostituiti. Ricordo: oncologia medica (vacante da 3 anni); urologia (vacante da 6 anni); laboratorio (vacante da 6 anni); ostetricia e ginecologia (vacante da 3 anni); chirurgia oncologica della mammella (vacante da un anno); farmaceutica ospedaliera (vacante da 3 anni); psichiatria (vacante da 3 anni); radioterapia (vacante da 2 anni); trasfusionale (vacante da un anno); cardiologia (vacante da 7 anni). Sono consapevole – conclude il direttore generale – che molte cose rimangono da fare ma sono soddisfatta del lavoro svolto, con grande fatica, e rimango fiduciosa di riuscire a completare il quadro, anche grazie a Estar in tempi compatibili con le esigenze dell’ospedale e della città».
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