Gioco
«I giudici hanno riconosciuto la serietà del percorso fatto»
L’avvocato Stefano Carta ripercorre le tappe del processo «Il tribunale di Livorno ha deciso rapidamente nell’interesse dell’assistito»
LIVORNO. «Con la sentenza del tribunale il mio assistito finalmente troverà un po’ di stabilità, almeno da questo punto di vista, dato che stava soffrendo molto con un documento di identità che non lo rappresentava affatto. La giurisprudenza, ormai, è concorde nello stabilire che per cambiare sesso non serva per forza l’intervento chirurgico. Lo ha stabilito la Corte costituzionale in una pronuncia, richiamata anche dai giudici livornesi come principio cardine della decisione».
A parlare è l’avvocato Stefano Carta, che ha assistito il ventiseienne nel procedimento civile per il cambio di nome e di sesso. Dato che in Italia non esiste ancora alcuna norma per rivolgersi direttamente all’ufficiale di Stato civile, infatti, il legale ha dovuto intentare una causa contro il procuratore della Repubblica del tribunale di Livorno. Vincendola. Così il collegio dei giudici ha stabilito che l’ente comunale dove risiede il giovane dovrà modificare tutti gli atti, indicando il nome scelto da lui scelto e il nuovo sesso (da donna a uomo). «È stata riconosciuta – prosegue l’avvocato – l’univocità e la serietà del percorso intrapreso dal punto di vista psicologico e medico, visto che ha svolto una terapia ormonale in un ospedale. Il tribunale, fra l’altro, è arrivato a sentenza in pochi mesi ed è una sensibilità che deve essere riconosciuta ai giudici, dato che hanno agito con grande rapidità, alleviando le sofferenza del mio assistito, che non vedeva l’ora di giungere a sentenza».
La cancelleria di via de Larderel, fra l’altro, ne ha notificato l’esito al Comune di residenza del ventiseienne, che nel corso delle prossime settimane attiverà l’iter burocratico per la modifica, col conseguente cambio dei documenti di identità. «È necessario ancora un breve lasso di tempo tecnico per arrivare a conclusione – conclude Carta – ma ormai siamo nella fase conclusiva dell’iter».
S.T.
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