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«Bando dei portici sbagliato» La Lega chiede di ritirarlo
Vaccaro e Borrelli criticano il concorso di progettazione per via Grande «Previsti lavori ai sottoservizi, ma sono privati e il Comune non può farli»
Simone Fulciniti
livorno. «Per noi riqualificare velocemente e bene via Grande e i suoi portici significava anzitutto affidare la progettazione dei lavori agli uffici del Comune. Questo avrebbe consentito un risparmio in termini di tempo e anche di costi. Tanti soldi, perché il sindaco Salvetti spenderà circa 500mila euro per mettere in piedi il famoso concorso di progettazione. Solo per cominciare a capire da dove partire». Così Costanza Vaccaro, capogruppo della Lega in consiglio comunale, apre un incontro con la stampa per parlare del presente e del futuro di via Grande insieme a Vito Borrelli, responsabile del settore urbanistico del partito.
«Noi della Lega – dice – con uno specifico atto, chiedevamo la pulizia, il semplice restauro, il rifacimento certosino della pavimentazione. Ma al sindaco non bastava: ha voluto procedere con un maxi bando, pubblicato addirittura sulla gazzetta ufficiale europea. Qualcosa di abnorme».
Vaccaro parla di una serie di criticità rilevate nel disciplinare che regola il bando. «Una grave, nella tabella che riguarda i costi preventivati per opere da realizzare. In particolare due importi, per un totale di un milione e 200mila euro: lavori da farsi ai sottoservizi dei fabbricati. Ovvero su impianti di natura privata. Peccato che il Comune non possa stanziare soldi pubblici per lavori che non gli spettano, e sono espressamente vietati dalle norme del regolamento edilizio».
«E se l’amministrazione comunale – sostiene la capogruppo leghista – mette nel disciplinare queste indicazioni errate ai progettisti che stanno facendo il concorso, espone il Comune a un possibile contenzioso. Per cui lunedì abbiamo chiesto al sindaco in autotutela di ritirare il bando e la sua risposta è stata bocciare la richiesta e definirla una perdita di tempo. Salvetti, anziché lamentarsi avrebbe dovuto ascoltarci, e ringraziare un’opposizione che sta cercando di tutelare il Comune da futuri contenziosi, a causa di un' incompetenza politica ormai conclamata».
Vito Borrelli entra nello specifico. «Il problema dei portici non è marginale. Le problematiche relative alla gestione di queste superfici, all’attribuzione di competenze, al Comune e al privato, sono state molto dibattute. Di norma la proprietà dei porticati è del fabbricato, però c’è una servitù di uso pubblico, dove il Comune non deve al privato nessuna indennità. Però usando le superfici porticate, la legge gli attribuisce la competenza per la manutenzione del pavimento e dell’illuminazione. Solo questo. Tutte le parti impiantistiche, di servizio alla proprietà privata, sono private fino all'allaccio sulla strada. Chi detiene la servitù pubblica non ha nessun impegno, onere o titolo. Un passaggio che va rispettato».
La Lega livornese solleva infine anche un altro punto, guardando sempre al progetto di riqualificazione dei portici. «Nel disciplinare – prosegue Vaccaro – l’assessore Viviani ha detto che il restauro della pavimentazione sarà da filologico (aderente al pre-esistente) a reinterpretativo. Un fatto che apre le possibilità di vittoria a qualsiasi progetto. Anche alle piastrelle giallorosse». E conclude. «A meno che qualcuno ci dica che stiamo sbagliando, andremo fino in fondo alla questione. Abbiamo scritto una lettera al segretario generale del Comune, chiedendo che il bando venga ritirato, annullato il concorso. Se non basta andremo oltre, magari alla Corte dei conti, alla procura della repubblica. A meno che qualcuno venga a dirci che stiamo sbagliando».
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