Gioco
Protesta a Shangai: «Aspettiamo da anni la nuova area verde, ci servono gli alberi»
Livorno: la denuncia di un residente del rione, Beppe Pecorini. «Erano nel progetto delle case popolari, il Comune si muova»
Stefano Taglione
livorno. «È dal 2010 che è stato abbattuto il complesso delle Signorine e da allora non sono mai stati piantati gli alberi promessi per il rione di Shangai, accanto al nuovo complesso di via Stenone. Stiamo aspettando da 11 anni: nel frattempo le case popolari sono state edificate, ma di polmoni verdi neanche l’ombra. Quando dobbiamo attendere ancora?».
A parlare è Beppe Pecorini, professore di educazione fisica in pensione e residente proprio nel rione nord della città, a poca distanza dagli alloggi pubblici di Casalp ai quali fa riferimento. Insieme ad altri abitanti, nel tempo, si è battuto per migliorare il decoro dell’intera area. Qualcosa, nel frattempo, ha ottenuto: l’immenso spazio verde accanto all’ex complesso delle Signorine, da tempo rinnovato con alloggi popolari nuovi, è stato ripulito dalle erbacce. Ma non basta: perché – pur non essendo infestato come prima da piante e rovi – è vuoto con la ghiaia. Di fatto inutile e impraticabile per chi vorrebbe trascorrere qualche ora all’aria aperta in mezzo agli alberi, perché certo non si può definire parco pubblico.
Per questo, il 2 settembre scorso, è tornato a farsi vivo con il Comune per chiedere che fino abbia fatto quel progetto previsto già all’epoca, ma mai realizzato. «L’amministrazione – spiega – dice che pianta alberi in tutta la città. Bene: inizi da lì, visto che le nuove case popolari sono state completate nel 2014, ma manca un pezzo di quel piano, ovvero le aree verdi. Per i ragazzi che escono da scuola, quei giardini pubblici, possono essere area di svago e di grande utilità. Al quartiere servono, questi tipi di spazi a Shangai mancano e non a caso in quel piano di quartiere furono previsti. Ora si passi alla realizzazione».
Un altro appunto di Pecorini riguarda i lavori alla Chiccaia. Sgomberata e demolita negli anni scorsi, infatti, il Comune ha «rimosso tutti gli alberi che c’erano all’interno, distruggendo le radici – fa notare – credo che si potesse agire in maniera diversa, tagliandole per poi ripiantarle in un’altra zona di Livorno». Poi una critica sui lavori: «Sono stati scavati, tutti intorno al perimetro dell’ex agglomerato abitativo – dice – dei segmenti di tre metri per tre. Scavi, forse, per escludere la presenza di ordigni dove lì prima c’erano le cose. Ora è tutto rimasto così, cosa si aspetta a concludere i lavori?», si chiede il pensionato mentre mostra il vecchio rendering del progetto di edilizia popolare. «L’amministrazione nelle ultime settimane – commenta l’ex professore di educazione fisica delle scuole superiori – ha manifestato l’intenzione di piantare in tutta la città altri 240 alberi, eppure qui è da anni che attendiamo il verde pubblico».
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