Toscana
Porta a Mare, in aula ci sono 12 gradi gli studenti protestano e non entrano
Sopralluogo del dirigente Marco Benucci e dei tecnici della Provincia: «Verrà potenziato l’impianto e l’orario di riscaldamento»
LIVORNO. Dodici gradi. Questa la temperatura misurata in aula ieri mattina. Gli studenti non ci stanno, non vogliono passare una mattinata di scuola al freddo: così una classe quarta, sezione E, dell’ indirizzo sportivo del liceo Enriques decide di non entrare a fare lezione in quell’aula della succursale di Porta a Mare.
Già da alcuni giorni questi alunni lamentavano freddo eccessivo all’interno della loro aula. Hanno dunque deciso di affidarsi ad una rappresentante di classe che ha avviato il dialogo con la presidenza per cercare di risolvere il disagio.
«Delle due stufe ne funzionava solo una – racconta un genitore che ha deciso di portare alla luce la questione contattando il Tirreno -, ma non è bastato. Con le finestre aperte tutta la notte e la stufa accesa tardi quando i ragazzi sono entrati in classe faceva troppo freddo. E quindi sono usciti. A quel punto è arrivato il preside, giunto personalmente a fare una verifica accompagnato da una delegazione della Provincia, e un tecnico specializzato per il sopralluogo. I dati raccolti hanno evidenziato una temperatura di circa 12 gradi. I ragazzi giustamente non sono rientrati». Questa mattina ci saranno alcuni genitori a verificare che il disagio sia risolto e che la temperatura in aula sia accettabile. «Si chiede di avere un riscaldamento adeguato. I ragazzi arrivano a casa infreddoliti, non va bene. Occorre un ambiente confortevole».
Il dirigente Marco Benucci conferma l’accaduto. È ottimista e propositivo. «Con un tale abbassamento di temperature – spiega – si è effettivamente verificato questo fatto della temperatura un po’ troppo fredda all’interno delle aule. Circostanza senza dubbio dovuta anche al fatto che gli infissi, peraltro di grandi dimensioni, sono costantemente mantenuti aperti per un ricambio d’aria, considerato il problema del Covid. Per cui quegli ambienti, che erano già riscaldati così lo scorso anno quando c’era un’altra scuola, in questo momento risultano troppo freddi».
L’intervento è stato immediato, per cercare di tamponare il problema in modo tempestivo. «Ci siamo già attivati subito con la Provincia: verrà potenziato l’impianto». Questo il primo passo. Ma ce n’è subito un secondo. «Verrà potenziato inoltre l’orario di riscaldamento – prosegue Benucci – Valuteremo quindi la temperatura generale e se ci sarà bisogno, faremo un ulteriore potenziamento veloce anche nelle altre aule». E incalza. «Se l’aumento dell’orario del riscaldamento non sarà sufficiente, cercheremo di fare altre cose».
Benucci sottolinea che questa mattina saranno presenti all’interno della scuola i tecnici della Provincia. «Poi – conclude – affronteremo anche la questione degli infissi: è vero che non è possibile tenere sempre tutto chiuso per il Covid. Ma è anche vero che non è possibile tenere sempre tutto aperto. Cercheremo di trovare una gestione di ricambio d’aria che non incida troppo. In questa fase siamo, purtroppo, presi tra due fuochi».
Simone Fulciniti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
