Gioco
Livorno e il cinema Un set a cielo aperto e occasioni di lavoro Domani un convegno
L’assessore Lenzi: «Vogliamo avviare una riflessione su una città intesa anche come centro produttivo»
Simone Fulciniti
LIVORNO. Livorno e il cinema. Senza dubbio un binomio che affonda le sue radici negli albori della settima arte. Già nel 1925, davanti al “molo novo”, si gira la battaglia navale del film Ben Hur, diretto da Fred Niblo. Da quel momento in poi sono stati tantissimi i registi che hanno scelto la città per le loro pellicole: Dino Risi, col capolavoro “Il Sorpasso” (1962), Renato Castellani col cult “Mare Matto” (1963), fino alle opere di Paolo Virzi e Francesco Bruni. Tanti anche gli attori che sono passati dai “quattro mori”: Lino Banfi, Pippo Franco, Franco Franchi, Monica Vitti, Giancarlo Giannini, giusto per citarne qualcuno. Per non parlare del doppietta Bomber – Lo chiamavano Bulldozer, che hanno reso Bud Spencer livornese d’adozione.
Ma tra queste belle soddisfazioni, ci sono state anche alcune importanti occasioni perse: ad esempio, non tutti sanno che la serie Don Matteo, nelle intenzioni dell’ideatore, Enrico Oldoini, avrebbe dovuto essere ambientata a Livorno.
Domani, alla biblioteca dei Bottini dell’Olio, un convegno dal titolo “Livorno e la Toscana nel Cinema”, il ruolo di sportello cinema e film commission nel supporto alle produzioni audiovisive. Un dialogo tra enti, istituzioni locali e operatori del settore, per illustrare i grandi passi avanti effettuati negli ultimi anni. «I luoghi non esistono se non vengono raccontati – dice l’assessore alla cultura Simone Lenzi – Livorno è un luogo che ha una vocazione storicamente accertata alla narrazione cinematografica. Il comune è dotato di uno sportello cinema, che lavora specificamente su questi temi. Chi vuole girare da noi trova un supporto che parte dalla pubblica amministrazione, per facilitare tutte le pratiche necessarie per lo scopo. E a livello toscano la film commission può avere un ruolo attivo, di stimolo affinché le produzioni vengano nella regione, con ricadute economiche importantissime. Livorno ritengo sia un luogo esorbitante, che non si racconta come il resto della Toscana. Ha una potenzialità enorme dal punto di vista narrativo, tanto che recentemente abbiamo ospitato due spot importanti: quello Lamborghini e l’ultimo, Vodafone, per il prossimo periodo natalizio. Il senso della giornata è spiegare le possibilità dello sportello cinema e, nel contempo, avviare una riflessione su una città intesa anche come centro produttivo: livornesi che sanno fare cinema ce ne sono tanti. La città ha bisogno di creare nuove possibilità di lavoro».
Il programma (che va dalle 10 alle 18) prevede interventi istituzionali in mattinata: l’assessore Simone Lenzi in apertura, poi Giovanni Cerini (dirigente settore attività culturali musei e fondazioni del Comune), Camilla Toschi (responsabile programmazione cinema “La compagnia”), Stefania Ippoliti (dirigente responsabile Area Cinema e Mediateca Fondazione Sistema Toscana), Silvia Fedeli (responsabile attività educative Lanterne Magiche Fondazione Sistema Toscana). Nel pomeriggio dopo il dibattito, è la volta degli addetti ai lavori, che fanno parte del tavolo cinema comunale: Francesca Detti, Luca Dal Canto, Marco Sisi, Valentina La Salvia e Marco Bruciati. Modera Alessio Porquier, direttore del FIPILI horror festival. Per info e prenotazioni cooperativa Agave (349/2233907- ccarraro@agenziaservizi.it). Obbligo di Green pass.
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