Italia
Maxi-risarcimento del Comune a Maltinti, Simoncini: «La vecchia amministrazione segnalata alla Corte dei conti»
Livorno, tutti gli atti sono stati trasmessi all’organismo per le valutazioni: «Non spetta certo a me giudicare se la decisione sia stata corretta»
LIVORNO. «Prendiamo atto dalla sentenza della corte d’appello di Firenze, anche se noi ci siamo comportati nel modo corretto, presentando ricorso e allo stesso tempo adottando la variazione di bilancio per provvedere alle spese processuali e di risarcimento. Abbiamo già trasmesso, come da prassi, tutti gli atti alla Corte dei conti. Saranno i giudici contabili a stabilire se la passata amministrazione abbia eventualmente agito con colpa o dolo».
A parlare è l’assessore comunale al lavoro Gianfranco Simoncini, che preferisce non entrare nel merito delle ragioni che nel 2016 hanno portato alla cacciata dell’ex direttrice generale Sandra Maltinti da parte dell’allora sindaco Filippo Nogarin: «Non è mia abitudine – commenta – fare il giudice a posteriori, per questo c’è la Corte dei conti», ripete più volte. Fu proprio Simoncini, in audizione alla prima commissione comunale, ad annunciare la volontà dell’amministrazione di impugnare la sentenza di primo grado, oggi conclusa con la condanna dell’amministrazione. «Abbiamo difeso le ragioni del Comune, ritenendo che laddove viene meno un rapporto fiduciario vi sia la possibilità di rescindere il contratto – prosegue l’assessore – però i giudici hanno deciso diversamente. Si tratta di una vicenda molto particolare, fatta di segnalazioni da parte di Maltinti su presunti comportamenti che riteneva illegittimi. Noi, nel 2019, abbiamo predisposto tutti gli atti per provvedere al risarcimento dell’ex direttrice generale, come disposto dal tribunale, e al pagamento delle spese processuali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
