Il Tirreno

Livorno

In tanti ad ammirare il mare in burrasca

Alessandro Guarducci
In tanti ad ammirare il mare in burrasca

Negli scatti d’autore di Franco Silvi la furia delle onde che si infrangono sulla passeggiata sotto gli occhi dei curiosi

2 MINUTI DI LETTURA







Il vento e il mare fanno parte della vita quotidiana dei livornesi. Dovremmo dunque essere abituati alla loro presenza e soprattutto alla loro potenza. Invece non è così, perché tutte le volte che Eolo e Nettuno si scatenano rimaniamo sorpresi e stupiti come se si trattasse sempre della prima volta. E così è accaduto anche ieri mattina quando, dopo una notte tempestosa, la città si è svegliata flagellata dal vento di Libeccio (che si è mescolato per diverse ore al Ponente), con raffiche che hanno sfiorato i 100 chilometri orari, e dalla mareggiata ( con onde altre fino a tre-quattro metri) che si è abbattuta in particolare sul viale Italia.

E puntualmente, tantissimi livornesi hanno deciso di sfidare il maltempo per riversarsi sul lungomare dove hanno potuto ammirare (e fotografare) l’impeto del vento e la forza del mare. Un rituale irrinunciabile, anche se comporta il rischio di “fare il bagno” se ci si avvicina troppo alle onde.

Ma lo show della natura quando dispiega la sua potenza ha un fascino senza uguali. Oltretutto, ogni livornese sa bene quali sono i luoghi clou in casi come questi, con la mareggiata che porta le onde sull’uscio di casa: prima di tutto la Terrazza Mascagni, poi i Tre Ponti ma anche il tratto all’altezza del moletto ai piedi della chiesa di San Jacopo e della Baracchina Bianca.

Nient’altro che onde, onde e onde: non è stata forse l’impetuosa forza del mare uno dei soggetti privilegiati di generazioni e generazioni di post-postmacchiaioli? Lasciamo da parte qualsiasi giudizio sulla loro arte, il ruolo centrale dei soggetti marini è l’emblema di cosa tutto questo rappresenti nell’immaginario collettivo, e non da oggi.

L’obiettivo del nostro fotografo Franco Silvi racconta meglio di ogni altra parola la furia del mare e il gioco quasi geometrico delle onde che si infrangono sulla costa: tutta la potenza delle acque è racchiusa in queste immagini che pubblichiamo in pagina. Foto che raccontano anche della curiosità dei livornesi.

Del resto, il mare in tempesta è sempre uno spettacolo che affascina per la sua infinita bellezza, anche se incute sempre un certo timore: di fronte alla forza della natura, che si sprigiona in questo caso con il vento e le onde, l’uomo fa fatica a difendersi come dimostra il traghetto che arrancando faticosamente è riuscito a entrare in porto – con una complicata manovra – seppur con quasi quattro ore di ritardo.





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web