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Livorno

gabbro e corbolone 

Accese sulle colline le due stazioni meteo donate dai comitati

J.G.
Accese sulle colline le due stazioni meteo donate dai comitati

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livorno. Al Gabbro e al Corbolone sono entrate in funzione le due stazioni meteo che sono state donate alla città dalle Brigate di solidarietà attiva e dal comitato alluvionati. Sono il frutto di una raccolta fondi partita all’indomani dell’alluvione che nel settembre del 2017 ha messo in ginocchio la città: 40mila euro, 32mila arrivati a suo tempo dal Livorno Calcio.

Due stazioni preziosissime che hanno quindi preso a funzionare grazie soprattutto all’impegno di tanti livornesi e di queste due realtà. Preziosissime se si considera che andranno ad aggiungersi alla stazione già esistente alla Valle Benedetta, completando così il quadro dei rilevatori di dati nell’area collinare, dove in caso di piogge forti si formano le piene del torrente Ugione, del rio Maggiore e del rio Ardenza, ovvero quei corsi d’acqua che quattro anni fa hanno causato danni e vittime.

Il riempimento dell’Ugione potrà ora in qualche modo essere anticipato dai dati forniti in tempo reale dalla stazione del Corbolone, quello del rio Maggiore dalla stazione della Valle Benedetta e quello dell’Ardenza attraverso l’apparecchiatura del Gabbro. Che tipo di dati forniscono, nel dettaglio, le due nuove stazioni? Pioggia negli ultimi 15 minuti,cumulata di pioggia negli ultimi 30 giorni, velocità e direzione del vento,temperatura e umidità, oltre alle immagini catturate dalla webcam.

Il flusso dei dati è già online: chiunque può consultarli attraverso il Sir e il Cfr, il centro funzionale di monitoraggio della Toscana.

C’è però un punto da chiarire bene. «L’accordo – ricordano dal comitato alluvionati – diceva che il comitato avrebbe gestito le nuove stazioni per due anni, occupandosi della manutenzione, prima di cederle a tutti gli effetti alla Regione. Ecco, questa teoria è già vecchia di due anni: oggi la pratica ci sta dicendo che dopo essere state acquistate, installate e collaudate, le stazioni trasmettono già informazioni direttamente alla Regione. Noi, insomma, a questo punto siamo spettatori “da remoto”: per questo proporremo alla Regione di prenderle subito in carico». Del resto Brigate e comitati degli alluvionati hanno già fatto il loro, e anche di più.

Da sottolineare che proprio su spinta dei comitati, «sia la Regione Toscana che il Comune hanno espresso la volontà di migliorare ulteriormente il quadro conoscitivo degli eventi, inserendo in punti strategici lungo i fiumi dei misuratori di portata, gli idrometri».

J.G.

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