Gioco
Gli scontri e gli sos dei residenti «Così ora sarà più sicuro»
livorno. Solo pochi mesi fa sono stati gli abitanti di via di Montenero a scrivere una nuova lettera al Comune per chiedere di realizzare una rotatoria al posto del pericoloso incrocio. Tra questi un’insegnante in pensione, Daniela Rugani, che due anni prima, per cercare di smuovere la situazione, si era messa a fotografare gli incidenti che suo malgrado aveva visto dalla finestra di casa: almeno 25 gravi, in tre anni. Per colpa della velocità di qualche automobilista, certo, ma anche di una segnaletica a dir poco folle, che sulla carta prevede lo stop per chi sale e scende da Montenero, ma nella pratica è un caos. Considerando anche che sullo stesso incrocio che precede lo svincolo si immette in modo pericoloso una stradina che viene percorsa ogni giorno da una decina di famiglie residenti.
«Questo progetto, che già due anni fa sembrava essere vicino alla partenza – dice oggi l’assessora alla mobilità Giovanna Cepparello – ha incontrato nel tempo una serie di difficoltà, che sono state via via superate dai nostri uffici». Il riferimento è soprattutto alla necessità di rivedere gli accordi che erano stati presi con Anas sulla manutenzione di strade, rampe e rotatorie dell’area prima che la costruzione del nuovo ospedale saltasse. «Ora finalmente – riprende – siamo arrivati all'inizio di questi lavori, davvero importanti per migliorare la sicurezza di uno svincolo molto utilizzato, dove attualmente la segnaletica, che dà la precedenza a chi esce dalla Variante, non risulta intuitiva per molti automobilisti, talvolta anche a causa della velocità eccessiva con cui alcuni scendono da Montenero verso la città».
Sicurezza, insomma, sarà la prima parola su cui concentrarsi dopo anni di incidenti in quello che non è un angolino sperduto tra la città e la collina, ma uno svincolo molto trafficato dai residenti e in generale da tutti quelli che vogliono raggiungere o lasciare la zona sud della città.
Il primo progetto della rotatoria più simile a quello che sarà realizzato ora è datato 2013-2014, quando l’amministrazione comunale di centrosinistra guidata da Alessandro Cosimi tentò la strada della costruzione del nuovo presidio sanitario a Montenero. Strada interrotta dall’amministrazione M5S di Filippo Nogarin, che bocciò l’ospedale nell’area del Pascoli e di Villa Serena, ma cercò comunque di salvare i finanziamenti per la viabilità. Ci riuscì nel 2018, quando lo stesso Nogarin annunciò l’«accordo sui famigerati 3,5 milioni di euro per la viabilità a Montenero» e ringraziò pubblicamente l’allora presidente della Regione, Enrico Rossi. Anche la nuova amministrazione di centrosinistra guidata da Luca Salvetti ha seguito la strada della rotatoria al posto di incroci e svincoli e ora il cantiere sta per entrare nel vivo.
Sull’ospedale, insomma, ognuno ha detto la sua, con elezioni vinte o perse. Ma su quello svincolo da rivedere senza se e senza ma anche la politica sembra essersi trovata d’accordo.
J.G.
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