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Livorno

la protesta 

Via Goito rivuole il parcheggio gratis per i residenti Il Comune ci pensa

Juna Goti
Via Goito rivuole il parcheggio gratis per i residenti Il Comune ci pensa

«Ora ci sono pochi posti e tutti posteggiano senza pagare» Chiesto anche il secondo tratto a senso unico, via allo studio

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Juna Goti

livorno. Le cronache raccontano che poco più di un anno fa da via Goito e da via Orlandi sparirono improvvisamente gran parte dei parcometri e dei cartelli che indicavano la sosta a pagamento nelle strisce blu. A pagamento per tutti tranne che, ovviamente, per i residenti in possesso della lettera, estesa nel frattempo a tutta la zona (chi la nuova lettera Mare e chi la R). Era stata la Tirrenica a togliere tutto su indicazione del Comune, che per queste due strade aveva deciso un libera tutti: parcheggio gratis sia per i non residenti che per i residenti.

Ma oggi quella decisione riaccende la polemica. Fatto scatenante è stato l’inizio di alcuni lavori privati intorno a due condomini: le impalcature necessarie per fare gli interventi si stanno mangiando una decina di posti auto. E apriti cielo... «Perché questa strada è rimasta nel limbo da quando hanno tolto i cartelli: non è più né a lettera né a pagamento, con il risultato che vengono tutti a parcheggiare qui e noi residenti non troviamo più posto», dice Francesco Marani, uno dei volti del comitato degli abitanti. In via Goito, per la verità, le strisce sono rimaste sempre di colore blu, ma non si deve più pagare. «Non ci hanno mai detto chiaramente perché – riprende il residente – e ora chiediamo che vengano riattivate».

Marani ha una storia da pandaciclista, non si può dire insomma che sia un irriducibile dell’auto. Ma quello che segnala come membro del comitato è un problema che riguarda molti, perché effettivamente da quando mezzo viale Italia è diventato blu, via Orlandi e via Goito sono rimaste le uniche (o quasi) strade a sosta free di tutta la zona, e quindi possibile meta di chi non vuole pagare. Da qui la singolare richiesta di riaccendere i parcometri.

«Il risultato – viene fatto notare – è che i residenti di via Goito pagano lo stesso la lettera per la seconda auto (la prima è gratuita, ndr) ma per parcheggiare nelle strade limitrofe». Se si guarda ai condomini della prima parte della strada, ad esempio, i civici pari possono farlo sul lungomare (che non è proprio a due passi) e i civici dispari nelle zone a lettera R. Insomma, un puzzle un po’ confuso.

Da una parte dei residenti arriva però anche un’altra richiesta. «Mettere a senso unico – sottolinea Marani – anche la seconda parte di via Goito, da via Lepanto al viale Nazario Sauro». O almeno dall’incrocio con via da Verrazzano. «Perché in quel tratto la carreggiata è stretta, e con il senso unico al posto del doppio senso, si potrebbero recuperare posti per le auto. A cosa ci servono lì tutti quegli stalli per i motorini?».

Fino a qui le richieste che arrivano dalla strada. Ma non solo. Perché pure nel documento post camminate nei quartieri che la segreteria comunale e il circolo Pd di San Jacopo hanno appena consegnato all’amministrazione di Luca Salvetti e dell’assessora al traffico Giovanna Cepparello c’è scritto che in via Goito «è necessario il ripristino dei cartelli di segnaletica della sosta a pagamento». E per il lato Nazario Sauro si parla di «ipotesi di rendere questo tratto di strada percorribile solo a senso unico» per «eliminare gran parte dei posti per motorini e renderli stalli per auto». Il tema, insomma, è caldo. Cosa intende fare il Comune?

«Quando abbiamo rivisto la convenzione con la Tirrenica – premette Cepparello – abbiamo deciso di togliere via Orlandi dalle strade con sosta a pagamento come valvola di sfogo per il lungomare e gli stabilimenti balneari, visto che la precedente amministrazione aveva fatto diventare blu mezzo viale Italia. I parcometri di via Orlandi erano collegati a quelli di via Goito e sarebbe stato impossibile sganciarli solo per la prima strada. Tra l’altro i dati della società ci dicevano che rendevano zero e che quindi in via Goito già parcheggiavano solo i residenti». A maggior ragione, però, il cambiamento è andato a incidere molto sugli abitanti, visto che nel frattempo intorno è rimasto tutto blu. «Questo può essere vero – risponde Cepparello – ecco perché siamo disponibili a valutare l’inserimento di via Goito nelle Zsc (le zone a sosta controllata), fermo restando che i residenti hanno comunque già la possibilità di richiedere la lettera per parcheggiare anche in tutte le aree limitrofe». Insomma, non più stalli blu ma comunque sosta consentita solo ai residenti. Per via Orlandi, invece, «vogliamo che resti a parcheggio libera».

E l’eventualità di un nuovo senso unico nella seconda metà di via Goito? «Abbiamo iniziato a lavorare al nuovo piano generale del traffico urbano, fermo al 2000. Il Comune, per redigerlo, si è aggiudicato un finanziamento da 195mila euro e a vincere il bando è stata Sintagma (la stessa del piano della mobilità sostenibile), alla quale abbiamo chiesto di partire proprio da uno studio su via Goito, perché anche per l’amministrazione comunale quel senso unico a metà, solo nella prima parte, pone qualche dubbio. Tra un mese avremo il piano e prendere una decisione complessiva».

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