Il Tirreno

Livorno

il racconto 

Lenny Bottai il primo a soccorrerlo «Era cosciente, l’ho tranquillizzato Ora lo aspetto da me in palestra»

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livorno. «È stato un attimo. Mi sono avvicinato a quel ragazzo steso sul marciapiede col terrore di vedere qualcosa che neanche oso dire...». È stato Lenny Bottai, noto pugile livornese, il primo a soccorrere il ragazzo caduto dal complesso dell’ex Caserma Lamarmora.

Bottai oggi dirige la palestra della Spes Fortitude che si trova a due passi da dove è successo l’episodio. E in quei momenti era proprio all’interno della palestra. È corso verso il ragazzo e per fortuna l’ha trovato steso a terra ma cosciente. «Sì, quando sono arrivato - spiega Bottai - ho capito subito che per fortuna la situazione non era grave. Gli ho detto di tenere ferme le gambe, di non provare a muoversi, ma più che altro ho cercato di tranquillizzarlo perché chiaramente era molto agitato». I soccorsi sono arrivati poco dopo. «Sono stati veloci e bravi a prendere in consegna il ragazzo».

A metà pomeriggio Bottai era comunque ancora scosso da quanto visto. «Non me la sono sentita di tornare in palestra, è stata una scena terribile e meno male che i danni fisici non sono stati gravi». Poi un messaggio d’affetto al ragazzo caduto: «Gli ho parlato, adesso lo aspetto presto in palestra ad allenarsi insieme a noi».

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