Il Tirreno

Livorno

covid: simbolo

I 4 Mori "scatenati" di Vinciguerra si mettono a suonare

Lo scultore Antonio Vinciguerra fra il sinbdaco Luca Salvetti (a sinistra) e l'assessore Simone Lenzi alla presentazione del quadro dedicato ai "Quattro Mori musicanti"
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Lo scultore Antonio Vinciguerra fra il sinbdaco Luca Salvetti (a sinistra) e l'assessore Simone Lenzi alla presentazione del quadro dedicato ai "Quattro Mori musicanti"

Lo scultore livornese Antonio Vinciguerra ha presentato al sindaco di Livorno la sua ultima opera dedicata alla voglia di rinascere e di uscire dall'emergenza che imprigiona la vita sociale. Le quattro statue del monumento-simbolo di Livorno si trasformano in musicisti 

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LIvORNO. «Come potevo dare l’idea della Livorno che vuol rinascere dall’emergenza della pandemia? Ho preso i Quattro Mori, li ho liberati dalle catene e li ho fatto suonare. Certo che dalla tela le note non si sentono, ma è come nei sogni: ognuno può metterci quel che più gli piace». Lo scultore livornese Antonio Vinciguerra ha appena mostrato ai Bottini dell’Olio la sua ultima opera, che è un omaggio alla sua città. E in quel gesto dei “Quattro Mori musicanti” – così si intitola l’opera – c’è anche l’arte ironica e dissacratoria che è così labronica.

La tela è larga 150 centimetri e alta 135, per Vinciguerra «sono un inno alla gioia di vivere ed alla ritrovata serenità, e auspicano il rinascimento della nostra città di cui sono il simbolo». L’artista ha spiegato che le figure dei Quattro Mori sono state rappresentate così come sono, salvo le braccia che per poter suonare si sono finalmente liberate dalle catene che le imprigionano.

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L’opera è stata presentata da figure note del mondo cittadino come il costituzionalista Emanuele Rossi, l’ex assessore Fabio Del Nista e l’ex parlamentare Marco Susini. Erano presenti all'evento il sindaco Luca Salvetti e l’assessore alla cultura Simone Lenzi, oltre al dirigente del settore cultura di Palazzo Civico Giovanni Cerini e alla responsabile del settore musei e biblioteche Cristina Luschi, insieme allo storico dell’arte Jacopo Suggi. Il sindaco ha mostrato apprezzamento per l'opera che l'artista ha messo a disposizione della comunità livornese e che il Comune acquisirà non appena gli uffici avranno compiuto gli atti necessari.

«La tela ha un significato metaforico che dimostra che da una situazione di staticità si può passare ad uno stato di libertà», ha aggiunto l'assessore Lenzi, sottolineando che «Antonio Vinciguerra con la sua opera ha rotto le catene, ha “scatenato” i 4 Mori».


 

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di Redazione web