Il Tirreno

Livorno

Primo passo per Variante più larga e Terme del Corallo senza ponte

Primo passo per Variante più larga e Terme del Corallo senza ponte

Il Comune si aggiudica 700mila euro per progettare quattro interventi chiave per la città

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livorno. Il Comune si è aggiudicato 700mila euro che serviranno a progettare alcuni interventi chiave sul fronte della mobilità (e non solo). Due su tutti: l’abbattimento del cavalcaferrovia della stazione che quasi si mangia il complesso delle Terme del Corallo e l’allargamento della Variante Aurelia, che nel tratto urbano, ovvero quello che va da Stagno a Salviano, è praticamente priva della corsia di emergenza.

Il Tirreno lo aveva anticipato a metà ottobre, quando il municipio aveva candidato la progettazione di un serie di interventi a un bando ministeriale. Ora da palazzo Civico arriva la conferma: «Il ministero delle Infrastrutture ha ammesso al finanziamento i progetti di fattibilità relativi a tutti gli interventi strategici sulla mobilità che il Comune (nell'ambito del Piano urbano della mobilità sostenibile) aveva candidato il mese scorso».

Si tratta nel dettaglio di quattro interventi, per la cui progettazione Livorno avrà a disposizione oltre 700mila euro dal “Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese”.

Il primo progetto, per il quale erano stati richiesti 175mila euro, riguarda proprio la realizzazione di un’opera che sostituisca il cavalcaferrovia di via degli Acquedotti. «Un passaggio fondamentale – viene sottolineato – per riqualificare l’intero comparto della stazione e delle Terme del Corallo». Parliamo insomma di quel ponte appiccicato alle Terme che si dice di voler buttare giù da una vita: una struttura che era stata inaugurata negli anni Ottanta, quando forse si respirava una sensibilità diversa per il patrimonio artistico da recuperare, e che oggi appare come una bruttura da superare accanto un parco liberty che vuole rinascere. È chiaro che ci vorranno ancora tempo e risorse, tante, per arrivare alla demolizione vera e propria e a un percorso alternativo, ma i soldi per la progettazione sono un primo passo importante.

Lo stesso vale per il secondo progetto di fattibilità (in questo caso la richiesta era di 200mila euro) che riguarda l'adeguamento della Variante Aurelia, «con l’allargamento della sede stradale alle dimensioni minime previste dal decreto ministeriale del 5 novembre 2001». «L’opera – sottolinea la stessa amministrazione – garantirebbe un potenziale spostamento del traffico urbano, in piena sicurezza, su questo fondamentale raccordo».

Erano stati inoltre richiesti 225mila euro per il progetto di una tranvia cittadina, mentre 111.312 euro erano stati chiesti per il piano tranviario di collegamento di area vasta con Pisa e Lucca, in linea anche con la strategia che sta maturando nell'ambito del piano per la mobilità di area vasta in fase di costruzione.

«La progettazione di fattibilità che ci è stata finanziata dal ministero – è il commento dell’assessora al traffico Giovanna Cepparello – è il primo step verso la realizzazione di queste opere così importanti per la città. Fra questi progetti, quello del cavalcaferrovia delle Terme è quello che pensiamo possa avere una cantierabilità più veloce. Ma puntiamo a rendere realizzabili tutte le quattro opere, che nei prossimi anni potranno contribuire a rendere Livorno una città più moderna, vivibile, sostenibile e in grado di attrarre turismo e investimenti. Ringrazio gli uffici per il lavoro fatto».

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