Il Tirreno

Livorno

«Arriveremo alle ripetizioni periodiche del vaccino anti-Covid»

Gian Ugo Berti
«Arriveremo alle ripetizioni periodiche del vaccino anti-Covid»

Il presidente dell’Ordine dei Medici: «La somministrazione obbligatoria resta la strada migliore» 

2 MINUTI DI LETTURA





L’INTERVISTA

Gian Ugo Berti

Se la durata della terza dose sarà semestrale come la precedente, non è esclusa una vaccinazione periodica, allo stesso modo di quella antinfluenzale. Lo dice Pasquale Cognetta, presidente provinciale dell’Ordine dei Medici.

Cognetta, i contagi aumentano, ma i non vaccinati diminuiscono troppo lentamente. Allo stato attuale, quali ulteriori provvedimenti si potrebbero prendere per evitare che la situazione sanitaria diventi critica?

«La vaccinazione obbligatoria sarebbe certamente una strada da percorrere, ma per il momento si è preferito non attuarla; è comunque possibile che, in presenza di un numero molto elevato di vaccinati, il virus circoli meno e la malattia riduca la sua gravità».

È preoccupato?

«Per evitare pericoli bisogna insistere con la vaccinazione e le misure di protezione individuale. L'importante è che si mantengano bassi i ricoveri e le terapie intensive».

Cosa ne pensa dei farmaci anti–Covid presi per bocca? Possono rappresentare una svolta? Potranno prescriverli i medici di famiglia?

«Siamo in una fase assolutamente preliminare, i dati forniti dalle ditte produttrici sembrano promettenti, ma per ora non c'è disponibilità dei farmaci e nessuna indicazione sulle modalità prescrittive».

Gli anticorpi monoclonali stanno funzionando?

«Per gli anticorpi monoclonali esiste un percorso attivato dal medico curante in presenza di fattori di rischio, che porta al trasferimento temporaneo in ospedale per il trattamento, sicuramente utile».

Che tipo di antinfiammatori possono dimostrarsi utili ai primi sintomi dei disturbi? Quelli cortisonici hanno una precisa indicazione?

«Gli antinfiammatori non cortisonici hanno dimostrato una discreta utilità nelle fasi precoci, mentre i cortisonici inizialmente non sono indicati perché riducono la reazione anticorpale».

Capitolo influenza: consiglia il vaccino insieme alla terza dose o meglio far passare del tempo?

«Entrambe le soluzioni sono valide: la somministrazione contemporanea accelera i tempi, ma in presenza di una reazione avversa impedisce di capire quale dei 2 vaccini l'ha provocata».

Il rapporto costante fra medici di base e specialisti ospedalieri come procede?

«Mancano sia i medici di base che gli specialisti ospedalieri: è necessario un investimento sul personale medico oltre che sulle strutture».

Si sarebbe immaginato, all’inizio della pandemia, tempi così lunghi?

«Probabilmente no, non sapevamo nulla o molto poco sul virus. Per la durata penso che molto dipenda dalla grande contagiosità e dalla comparsa di varianti virali».

Se la durata della copertura dei vaccini sembra attestarsi in media sui sei mesi, si potrebbe andare incontro ad una quarta dose?

«È possibile che si arrivi ad una situazione simile a quella del vaccino anti-influenzale, con necessità di ripetizione periodica della somministrazione».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web