Gioco
«Alt allo sfruttamento, appoggiamo la protesta»
«Farebbe bene il governo Draghi e le forze politiche che lo sostengono ad accogliere le rivendicazioni avanzate dai portuali e a rivedere i loro pericolosi propositi, pena l’intensificarsi di un conflitto politico e sociale, che a noi non spaventerebbe, come non spaventa di certo i lavoratori portuali». Potere al Popolo scende in campo al fianco della protesta del porto: invita «tutti i nostri militanti e simpatizzanti, come tutta la cittadinanza» a dare sostegno ai lavoratori e a partecipare all’iniziativa di stamani in piazza del Luogo Pio.
La formazione della sinistra radicale condivide le rivendicazioni messe nero su bianco: più sicurezza sul lavoro («troppi sono gli incidenti persino mortali»), meno straordinari e superamento del precariato, il riconoscimento del lavoro portuale come usurante. Ma soprattutto al centro c’è il «secco rifiuto dell’autoproduzione»: nel mirino il “Dl Concorrenza” del governo Draghi, che «apre in maniera complice a questa pratica a solo favore degli armatori e a forte svantaggio delle condizioni economiche e dei diritti dei lavoratori del porto», si dice nella nota.
Potere al Popolo racconta che «di fronte al Varco Valessini si è formata una lunga fila di camion che ha ostruito completamente il ponte di accesso», che c’è il «blocco totale anche al Varco Galvani, allo Zara e alla Darsena Toscana». Insomma: «Il porto è deserto, non si muove una gru».
Ben venga il blocco fino alle 24 di oggi: «visto il divieto di circolazione dei mezzi pesanti nel fine settimana», si riuscirebbe a far spostare «ogni attività di carico a lunedì».
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