Gioco
«Io amo Livorno tornerò ad abitarci» Premio al talento per Ambra Sabatini
Piatto d’argento e pergamena alla campionessa paralimpica Salvetti: «Ci hai emozionato». Giannone: «Orgogliosi di te»
Simone Fulciniti
LIVORNO. Settembre 2021, Tokyo, paralimpiadi. In programma la finale dei cento metri piani al femminile. Tre le italiane in gara: tra queste la livornese Ambra Sabatini, 19 anni, che si è già distinta in batteria. Piove, le avversarie da battere sono toste.
Lo sparo di partenza, qualche metro di equilibro, e poi lei, Ambra, esce dal gruppo alla massima potenza e vince nettamente col tempo di 14’11”. Medaglia d’oro e record del mondo. Il podio è completato da Caironi e Contraffatto, e ovunque sventola la bandiera tricolore.
Una soddisfazione immensa, per una ragazza, che appena due anni prima aveva perso parte della gamba sinistra a causa di un maledetto incidente stradale. Ma non si è abbattuta, ha reagito, e supportata dalla tecnologia avanzata, è tornata a fare quello che più ama, l’atletica leggera. Coronando il sogno per eccellenza di ogni atleta.
L’amministrazione, come ha fatto con altri illustri sportivi labronici (De Raffaele, Allegri, Chiellini) la premia con una pergamena e un piatto d’argento con su scritto “Cuore, sacrificio, talento per un’incredibile e straordinaria prestazione”. «Livorno è nel mio cuore, nonostante sia andata via - dice la campionessa - un pezzo di cuore è rimasto amaranto e ci tenevo a venire per ringraziare del tanto affetto che la città ha dimostrato nel momento della gara». Prende la parola il sindaco Luca Salvetti: «Livorno ha nello sport la massima manifestazione a livello di risultati, partecipazione e pratica in tutte le discipline. L’appuntamento odierno è nato subito dopo la finale di quei 100 metri che hanno visto Ambra protagonista». E prosegue. «Solitamente una volta concluse le Olimpiadi, l’attenzione sfumava. Quest’anno non è andata così. È rimasta elevata anche per le paralimpiadi E ci siamo trovati ad esultare per Tamberi e Jacobs, così come per Ambra e le sue compagne di squadra; anzi, forse con un tasso di emozione in più».
Presente alla cerimonia anche il delegato Coni Gianni Giannone. «Onore a questa atleta per quello che ha fatto - afferma- Ha dimostrato doti eccezionali, ci ha esaltati in un estate fantastica per lo sport italiano. Oggi nel settore paralimpico sta nascendo una grande sensibilità. Ambra è entrata a far parte del gruppo sportivo Fiamme Gialle, che sta dando spazio anche alle paralimpiadi. A dimostrazione che il mondo della disabilità sta assumendo un contorno sociale di attenzione importante».
C'è il garante Valerio Vergili e c'è Michela Castellani, delegata regionale sport paralimpici.
«L’atletica leggera - dice Castellani- per noi è la punta di diamante, una federazione giovane, un mondo tutto da scoprire. Attrae denaro, tecnologia e innovazione. Ambra è rappresentante di una tecnologia avanzatissima. Livorno ha tanto da offrire in questo senso, scuole eccellenti che possono insegnare molto in tema di disabilità, intesa come modo diverso di essere abili. Attraverso gli strumenti tecnologici rendere la nostra vita migliore».
Ambra Sabatini dopo nove anni trascorsi a Livorno si è trasferita al paese di origine del padre e della madre, Porto Ercole.
Lo sport è stata da sempre la sua più grande passione: danza, nuoto, pattinaggio artistico, corsa, solo per fare qualche esempio. «Un pezzo di cuore è rimasto amaranto». Come detto l’incidente è stato superato con determinazione. «Non mi sono abbattuta, sapevo che poteva esserci la soluzione conoscendo il mondo paralimpico, conoscendo Pistorius, Zanardi, sapevo che c’erano le protesi e le federazioni che avrebbero potuto aiutarmi a proseguire nella mia passione. Il nostro obiettivo è quello di essere di esempio a chi non ha più la speranza di poter tornare a quello che poteva fare prima. Spero che la medaglia possa servire da ispirazione».
Un arrivo trionfale tra le lacrime. «Desideravo tanto essere lì, poi vincere la medaglia d’oro. Quando mi sono accorta di essere in testa, di avercela fatta, con le mie amiche subito dietro, è stata una gioia indescrivibile». Ma è già tempo di riflettere sui nuovi obiettivi. «Scendere sotto i 14 nei 100 metri, e fare capolino nel salto in lungo». Ambra Sabatini saluta Livorno con una promessa. «Prima o poi tornerò ad abitare qui. Sono innamorata della città».
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