Il Tirreno

Livorno

ufficio immigrazione 

Condannato dal tribunale e riportato in patria dagli agenti dell'ufficio immigrazione

Poliziotti al lavoro (foto d'archivio)
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Poliziotti al lavoro (foto d'archivio)

Livorno: aveva precedenti penali per spaccio di stupefacenti, associazione a delinquere, ricettazione, maltrattamenti in famiglia, rapina e lesioni personali.

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LIVORNO. È stato rimpatriato in Marocco come pena alternativa alla detenzione in carcere. «In virtù di specifici accordi con il carcere delle Sughere – spiega la polizia di Stato – e della richiesta di collaborazione delle autorità diplomatico-consolari del Marocco che, dopo aver riconosciuto l’identità di un uomo e rilasciato il lasciapassare, gli agenti dell’ufficio immigrazione a seguito dell’espiazione della pena di oltre due anni di reclusione hanno riaccompagnato in patria un uomo con precedenti penali per spaccio di stupefacenti, associazione a delinquere, ricettazione, maltrattamenti in famiglia, rapina e lesioni personali.
 

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