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Cisl in lutto per la morte dell'ex leader Daniele Corsi
La Cisl livornese annuncia la scomparsa del dirigente che l'ha guidata dal giugno '99 alla primavera di sei anni dopo
LIVORNO. Il sindacato è in lutto: si è spento Daniele Corsi, che in passato era stato dirigente Cisl di primo piano fino a raggiungere nel giugno ’99 il vertice dell’organizzazione a livello provinciale.
«Grazie Daniele, per ciò che hai rappresentato per i lavoratori e per tutti coloro che hanno avuto bisogno delle tue capacità e del tuo altruismo»: così lo salutano dal quartier generale del sindacato del quale era stato fra i responsabili a vari livelli: «prima in qualità di segretario provinciale delle telecomunicazioni, - viene sottolineato – poi come segretario generale della Federazione Poste di Livorno, e ancora come responsabile della zona di Piombino-Elba per la confederazione, infine come segretario generale aggiunto della Cisl di Livorno».
Nell'ultima fase della segreteria di Sauro Grassi era entrato nella segreteria provinciale del sindacato cislino affiancando il numero uno e assumendo la responsabilità amministrativa (compreso sanità, Adiconsum e coordinamento femminile). In quello stesso periodo alla fine degli anni '90 – presidente Tullio Tabani – era entrato nel comitato portuale dell'Authority di Piombino in rappresentanza dei lavoratori.
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Di lì a poco, nel giugno '99, sarebbe arrivato l'incarico come segretario provinciale. Quasi in contemporanea con la celebrazione del mezzo secolo della fondazione e con la sottolineatura di un'idea di sindacato che allargava la propria sfera d'azione anche al di fuori dei luoghi di lavoro: non è un caso che proprio in quegli anni arrivi l'inaugurazione del nuovo centro servizi del sindacato. Non a caso, alla Cisl mettono in rilievo che Corsi «seppe strutturare e sviluppare i nostri servizi all’utenza, dal Caf al Patronato Inas, ai servizi assicurativi». Resterà alla guida della Cisl provinciale fino alla primavera di sei anni più tardi quando, al termine di un durissimo scontro interno, cederà il passo a nuovi dirigenti.
E se adesso la Cisl labronica si stringe alla famiglia («nel dolore per la sua prematura scomparsa e nella speranza della felicità ultraterrena»), lo ripete segnalando che viene ricordato «per la capacità di incarnare gli ideali della nostra confederazione, per l’attenzione alle problematiche sociali e per la stima che fu in grado di conquistarsi da parte delle istituzioni, dell’opinione pubblica e delle altre organizzazioni sindacali».
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