Gioco
Occupata la sede dell’Inps La protesta salendo sul tetto
«Alt all’attacco al reddito di cittadinanza, salario minimo a 9 euro l’ora» Attimi di tensione, poi risolti dalla dirigente che dialoga con i manifestanti
livorno. Per alcune ore il quartier generale provinciale dell’Inps accanto alla prefettura è stato occupato pacificamente da un nutrito gruppo di esponenti della galassia Usb fra lavoratori, disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza e pensionati ma anche esponenti della “Federazione del Sociale”: alcuni di essi sono saliti sul tetto. Obiettivo: chiedere un incontro urgente con i vertici territoriali dell’istituto previdenziale per dar voce a una serie di istanze sociali.
Nel mirino soprattutto quattro aspetti: 1) alt alla riforma delle pensioni in senso restrittivo per tornare in modo più o meno mascherato al modello Fornero; 2) sì all’approvazione di una legge che indichi a 9 euro l’ora il salario minimo; 3) no al preavviso alle aziende in caso di controlli; 4) stop all’attacco al reddito di cittadinanza. Queste ultime due sottolineature accompagnate da striscioni o cartelli di protesta che suonavano così: «Reddito di cittadinanza: furbetti 10mila, danno 90 milioni di euro. Evasione fiscale: furboni 10 milioni, danno 130 miliardi».
Non è mancato qualche momento di tensione: prima con i vigilantes, poi con le forze dell’ordine ma la dirigente della sede livornese Lucia Terrosi ha ricevuto una delegazione di manifestanti e le asprezze si sono rapidamente stemperate, in breve il gruppetto che era salito sul tetto sella sede è sceso accettando l’invito della dirigente (i manifestanti nel loro comunicato ringraziano i dipendenti Inps «per aver compreso le ragioni della protesta nonostante le modalità che sono state scelte»). Ai protagonisti dell’iniziativa è stato detto che le richieste saranno riferite ai dirigentiInps nazionali.
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