Gioco
Venezia, i locali insieme dopo l’ordinanza: si riparte da eventi e card
Simone Fulciniti
livorno. I tempi dell’ordinanza comunale (stop bevande dalla mezzanotte fuori dai locali o comunque per strada e lungo i canali) sono scaduti e i pub della Venezia, nella fattispecie quelli che hanno la peculiarità del dopocena, si sono coalizzati per riabbracciare la clientela. Stasera Ponceria, Mediterraneo, Sud Cantina Pensatoio, Cafè in Venezia, Chupiteria, Piano B e La Bodeguita, proporranno una serie di iniziative molto simpatiche.
«L’ultimo mese è stato difficile – spiega Adriano Tramonti, titolare della Ponceria- per i locali che hanno un target come il nostro. Tra tutti abbiamo avuto perdite d’incasso intorno al 70 per cento. Fortunatamente c’è stato un bel traino estivo che ci ha consentito di mantenere lo stesso livello occupazionale».
Tre i momenti nei quali si articola la ripartenza. «Vogliamo fare una sorta di inaugurazione, ragionando come fossimo un unico grande locale. Vogliamo dare il via a una nuova stagione, e lo facciamo in maniera piuttosto innovativa: l’unità di intenti tra sette locali storici. Una cosa bella, in un momento difficile trovare una quadra unica, e siamo uniti sul serio non solo di facciata».
Il primo momento si chiama “Bentornata Venezia”. «Intendiamo omaggiare i nostri clienti con un prodotto tipico del locale. Un pensiero che daremo di accompagnamento a chi consuma. Un modo per ringraziare la nostra clientela che speriamo torni abbondante». La seconda iniziativa, la più articolata, è quella di una card da riempire attraverso il cosiddetto “giro delle sette ‘hiese”. Una card che si ritira in maniera gratuita e che viene timbrata locale per locale (con itinerario casuale); e una volta completata da diritto a un ulteriore consumazione.
«Riprendiamo l’esperienza del “Miglio dorato”, iniziativa nata nel bresciano, che ha persino un sito apposito: promuoviamo in questo modo il giro di tutti i locali, con la consumazione di un piccolo shot drink, e alla fine del giro, se completato durante la serata, ancora un omaggio. Un modo per dire tornate e tornate da tutti. Un momento di condivisione. Ovviamente le quantità nei drink saranno misurate in modo tale da non creare abusi».
Il terzo passaggio è dedicato alle iniziative private. «Ogni locale farà una sorta di piccolo evento, Dj set, mostre, e il percorso della card aiuta il cliente nella visione di tutte le proposte. Noi metteremo musica, Sud fa una mostra, insomma, procediamo con grande entusiasmo».
Tramonti sottolinea con una punta di amarezza come gli ultimi tempi evidenzino un vero e proprio esodo dei ragazzi verso Pisa, nelle serate del venerdì. «Purtroppo è un flusso molto consistente. Livorno il venerdì sera si svuota, e questo è un fatto che va combattuto per mille motivi, non solo per una questione economica. Ma anche di sicurezza e buonsenso. Non è accettabile».
L’iniziativa della card potrebbe essere riproposta ciclicamente. «Ci ritroveremo in settimana per verificare se è possibile ripeterla in maniera cadenzata, un'idea carina, che crea un senso di comunità tra i commercianti».
Un futuro da costruire con armonia e serenità. «Noi cercheremo di continuare a lavorare nel rispetto reciproco – conclude Tramonti – perché una Venezia tranquilla aiuta noi commercianti e i residenti. Il nostro spirito è positivo. Vogliamo lavorare con la massima qualità. Questo è l’obiettivo. Anche se, come ha detto il questore, “la vita fa rumore”...».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
