Gioco
Teatro e disabilità gli attori girano l’Italia per esportare il modello “Mayor”
Mestre, l’ università di Catania, Napoli, Pisa e poi Roma Giannini: «Il nostro progetto alla Camera dei deputati»
Francesca Suggi
LIVORNO. La ciliegina sulla torta sarà quel 21 gennaio in cui l’anti-buonista Lamberto Giannini, il deus ex machina della compagnia inclusiva dei Mayor Von Frinzius, sarà a Roma, alla Camera dei deputati, per presentare il modello Livorno su teatro e disabilità della “sua squadra”. Con lui anche Rachele Casali e Pier Giorgio Curti (Oami).
Ma prima di quella data le soddisfazioni che la compagnia sta collezionando sono tante. E prestigiose. Raccolte in giro per l’Italia. Mestre, l’università di Catania, provincia di Napoli, Pisa, e poi la capitale a gennaio.
«Ci fa molto piacere essere chiamati da più parti d’Italia – commenta a caldo il regista Giannini – Chi ci sta chiamando a raccontare il nostro progetto, con tanto di spettacolo, apprezza molto la nostra “scorrettezza”, intesa come andare contro la pratica del buonismo. Se essere buonisti è la regola, a me piace molto essere scorretto».
Il modello “Mayor Livorno” nei giorni scorsi si è raccontato a Mestre.
«Qui – racconta lui che nella vita fa il prof di Storia e Filosofia al liceo Niccolini Palli – siamo stati tre giorni per esportare in Veneto parte dell’ultima nostra produzione “Augenblick, non ora” e le caratteristiche lezioni aperte interattive che hanno fatto emozionare grandi e piccini».
Dopo il Veneto ecco che una rappresentanza della compagnia oggi sarà in Sicilia, a Catania. Con Giannini anche le aiuto registe Rachele Casali e Marianna Sgherri. Loro, insieme a una rappresentanza degli attori della compagnia, saliranno in cattedra, al polo didattico del dipartimento di Scienze politiche e sociali. Saranno protagonisti del convegno “Dal teatro alla società: pedagogia, disabilità, marginalità e territori”, durante il quale gli attori Mayor Von Frinzius potranno raccontare la propria esperienza teatrale e dimostrarla, sempre portando in scena un estratto di “Augenblick, non ora”.
«Oltre ad essere una grande opportunità di incontro con realtà differenti, c’è da sottolineare che per la prima volta delle persone con sindrome di down terranno una vera e propria lezione universitaria in Italia, e di questo ne andiamo fieri», prosegue il regista Giannini. Per la prima volta, quindi, persone con sindrome di down avranno per un giorno un contratto di docenza universitaria.
E per fine novembre c’è l’appuntamento con il tanto atteso derby Livorno-Pisa. Niente a che vedere con il calcio, qui si parla di teatro.
Il 26 novembre alle 21 al teatro Verdi di Pisa si sfideranno le due compagnie figlie di Lamberto Giannini, la Mayor Von Frinzius di Livorno e la “Il nome della Compagnia”, di Pisa, le quali porteranno in scena rispettivamente un estratto di “Augenblick” ed uno di “Come si chiama lo spettacolo? Pensaci!”. Sarà la compagnia Mayor a dare inizio alla serata, aprendo metaforicamente la strada ad una compagnia nuova che, per la prima volta, porterà un proprio spettacolo sul palco di un teatro, tra l’altro bello ed importante come il Teatro Verdi di Pisa. E le sorprese non finiscono qui. Il 3 dicembre Lamberto Giannini sarà ad Acerra, Napoli: in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità il regista riceverà un premio per l’attività svolta dalla compagnia da parte dell’associazione Comete. «E più avanti festeggeremo le nozze di argento della nostra compagnia con un grande ritorno al Teatro Goldoni».
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