Gioco
I fantini chiedono al ministero che al Caprilli ora si corra di più
Ad agosto il forfait, poi il debutto di lunedì e la lettera a Roma «Pista ok, aumentare i partenti e usare anche 1.350 metri»
Juna Goti
livorno. Quando ad agosto il ministero dette l’ok alle corse al Caprilli, il fronte di fantini e allenatori fece saltare tutto in polemica con le condizioni della pista. Ora, invece, sono proprio i fantini a chiedere al ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali di correre di più nell’anello che guarda verso gli scogli dell’Accademia. Lo racconta la lettera che è stata indirizzata al Mipaaf subito dopo la riapertura dell’ippodromo, lunedì: nell’atto si legge che nel corso del sopralluogo fatto al termine della prima giornata di gare, «la pista non evidenziava particolari criticità», a parte in alcuni tratti per una «maggiore usura dovuta alla presenza di materiale sabbioso». E alla fine «è stata avanzata da parte dei fantini la richiesta di aumentare il numero massimo dei partenti da 8 a 10 e di iniziare a utilizzare anche la distanza dei 1.350 metri».
Una proposta, viene evidenziato subito dopo, che «è stata accettata da tutti i presenti» che si sono resi disponibili a «valutare la possibilità di ripristinare i vecchi valori» della pista dell’Ardenza, dopo un «ulteriore sopralluogo in data da destinarsi».
La lettera porta la firma di Stefano Lotti (in rappresentanza dei commissari), dei fantini Gavino Sanna e Maikol Arras per Anf, di Andrea Picchi dell’Agri (l’associazione gentleman riders d’Italia), che hanno partecipato al sopralluogo insieme ai rappresentanti della società che ora gestisce l’ippodromo comunale, ovvero Sistema cavallo.
Gli addetti ai lavori, insomma, devono avere apprezzato la prima giornata di corse, che nonostante il via pomeridiano in un freddo lunedì di novembre, ha richiamato al Caprilli il pubblico delle grande occasioni. Era da sei anni, dal dicembre del 2015, che all’ippodromo non si vedevano più correre i purosangue. Le sfide sono ripartite dopo che la nuova amministrazione comunale, non senza polemiche politiche, ha deciso di prevedere a bilancio circa due milioni di euro per rimettere in pista un Caprilli azzoppato.
L’ultimo sopralluogo dei vertici del ministero ha dato l’ok alla ripartenza, ma con qualche prescrizione: non più di otto cavalli al tondino e niente distanze storiche, come i 2.250 metri che da tradizione sono il teatro della Coppa del Mare (attesa in versione invernale il 4 dicembre). Ora dal mondo dei fantini ecco così la richiesta di correre di più: più cavalli e anche su altre distanze.
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