Gioco
Tutti in fila col giubbotto per i 70 posti in Comune fra tablet e Green pass
Al Modigliani Forum il quizzone per i primi 1.175 a caccia del contratto pubblico Protocollo rigido su distanziamento e sanificazioni. «Assunzioni entro fine anno»
Juna Goti
livorno. La battuta viene da sola, se si pensa che all’ultimo concorso pubblico organizzato in un Modigliani forum privo di aria condizionata, il Comune dovette mettere in piedi una macchina refrigerio degna di un’oasi nel deserto: era il 28 giugno del 2019, a Porta a Terra si presentarono in 1.625 per tre posti da impiegato e all’esterno, per colpa di un caldo torrido che manco ai tropici, protezione civile e associazioni furono costrette ad allestire maxi gazebo e nebulizzatori, con più di 2.300 bottigliette d’acqua distribuite tra i candidati, alcuni arrivati pure con la ghiacciaina da mare. Ieri, invece, di prima mattina, sugli aspiranti in fila con l’insolita precisione di una stazione dei treni giapponese, si è abbattuto un vento gelido che improvvisamente ha fatto ricordare a tutti che il Natale è più vicino e il soleggiato ottobre è un lontano ricordo. Per la serie: vuoi il posto fisso in Comune? Devi guadagnartelo tutto, ma proprio tutto. Pure combattendo il caldo e il freddo.
È in un clima davvero insolito che ieri alle 8 è andata in scena la prima delle sette giornate di concorso messe in piedi dal Comune per assumere 70 persone tra agenti della polizia municipale, impiegati, tecnici, funzionari. Un clima insolito perché un’informata di forze fresche così in municipio non si vedeva da tempo. Insolito perché per la prima volta i tantissimi candidati spalmati su sessioni diverse hanno dovuto fare i conti con Green pass, bracciali codificati, mascherine, distanziamento. Insolito perché per fare la prova non hanno dovuto usare la cara vecchia matita, ma il tablet, un obbligo nazionale al debutto anche in città.
La premessa è che è filato tutto liscio. Almeno nella prima giornata di concorsi non si sono registrati intoppi clamorosi, fatti salvi i tempi necessari per entrare e prendere posto nel palazzetto tappezzato di cartelli e bollini verdi che indicano dove sedersi, nel rispetto delle regole anti pandemia.
Sulla porta a controllare che tutto proceda nel migliore dei modi non ci sono solo gli addetti di Formez (società partecipata dalla presidenza del Consiglio dei ministri alla quale è stata affidata la gestione delle procedure), ma anche il direttore generale del Comune, Nicola Falleni, il capo del personale Massimiliano Lami e l’assessora Viola Ferroni.
Va detto che nella prima giornata i numeri sono stati più bassi rispetto alle aspettative. Per garantire il distanziamento, i 12.941 iscritti ai cinque concorsi che si chiuderanno il 17 novembre, sono stati suddivisi in sessioni di poco più di 700 candidati ciascuna. E ieri alle 8.30 si sono presentati 391 dei 709 aspiranti lavoratori comunali previsti. Numeri simili anche per le sessioni di mezzogiorno e delle 16.30. Così i parziali raccontano che nella prima giornata hanno fatto il test in 1.175 su 2.127, il 55 per cento. Dati comunque record, se si pensa che alla selezione per 25 posti da amministrativo C (quella cominciata ieri, dove basta avere il diploma) si sono iscritti in 7.801. Tantissimi. Quindi oggi avanti con le nuove prove.
Benvenuti così ai concorsoni di era covid. Fuori di prima mattina non c’è la ressa di sempre: c’è semmai una lunghissima fila ordinata che dall’ingresso principale dei concerti si snoda lungo tutto il marciapiede che abbraccia il palazzetto, in direzione Porta a Terra. Ad accogliere i candidati ci sono 59 addetti di Formez: alcuni ai 14 banconi all’ingresso, altri direttamente fuori, incravattati, a controllare in anticipo i Green pass e a distribuire sia le mascherine che i bracciali con il codice a barre che servono per associare ogni candidato a un computer portatile. Una volta all’interno del Modigliani Forum ci si può sedere sugli spalti, solo sulle poltroncine con la scritta “rispetta la distanza, siediti qui”. Al centro, in platea, 35 sedie riservate alle categorie fragili. Si esce sempre in fila, a scaglioni, per cercare di evitare assembramenti. La prova dura un’ora. Poi via, gli addetti ritirano il materiale e sanificano tutto per il turno successivo: spalti, sedie, tablet.
Questa volta basta il quizzettone: prova secca, 60 domande in 60 minuti, chi ce la fa entra in Comune. Un’occasione più unica che rara, visto che di solito si devono superare le prove di sbarramento, quelle scritte, quelle orali e chi più ne ha più ne metta. Solo gli aspiranti vigili urbani oltre al quiz dovranno sostenere le prove fisiche, fortemente volute dai sindacati. È l’effetto delle procedure semplificate per la pandemia che, come ricorda l’assessora Ferroni, «ci hanno permesso di pubblicare i bandi a luglio ed essere già qui a fare i concorsi». «L’obiettivo – ripete – è assumere il personale entro la fine dell’anno. È un momento che aspettavamo da tempo, perché la macchina comunale è in sofferenza, non è un segreto. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato in modo puntuale e senza sosta».
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