Gioco
Riempito di svastiche il totem di Straborgo
Sono state disegnate con un pennarello nero sulle facce dei commercianti del quartiere che compongono il manifesto
Stefano Taglione
livorno. Decine di svastiche disegnate sui volti dei commercianti di Borgo Cappuccini, in particolare sul totem realizzato dall’artista Stefano Pilato all’angolo fra la strada al centro del quartiere e via delle Navi, dalla parte di piazza Mazzini. Sono rimasti senza parole, nel primo pomeriggio di ieri, i negozianti e i ristoratori che hanno visto sulle loro facce il simbolo antisemita, la croce a quattro braccia che richiama al nazismo e allo sterminio degli ebrei. Con una coincidenza inquietante per la comunità guidata da Vittorio Mosseri, che nella notte appena trascorsa – quella immediatamente successiva alla scoperta delle svastiche nere – ha ricordato, illuminando per tutta la notte la sinagoga di piazza Benamozegh, la “Kristallnacht”, il saccheggio e l’incendio dei negozi degli ebrei, trentamila dei quali furono arrestati, che diede inizio alla Shoah.
LE INDAGINI
A chiamare il 112, attorno alle 14.30, sono stati numerosi cittadini. Per questo i carabinieri del reparto operativo del comando provinciale, guidati dal tenente colonnello Armando Ago, si sono già mossi per rintracciare il responsabile. In zona, per fortuna, ci sono diverse telecamere e gli inquirenti sono già al lavoro per analizzarle. Secondo una prima ricostruzione – stanno procedendo sia i militari del nucleo investigativo, sia i colleghi del nucleo informativo dell’Arma – non ci sarebbero tuttora elementi per collegare quanto accaduto alla comunità ebraica e non si esclude quindi che l’imbrattamento a sfondo nazista (che ha riguardato anche un altro pannello, oltre al totem) possa essere opera di una persona, del tutto ignorante, che probabilmente neanche sapeva dell’ottantatreesimo anniversario della Notte dei cristalli. Stabilire, ad esempio attraverso le immagini delle telecamere, chi possa essere l’autore del fatto sarà il passo propedeutico e necessario a scoprire anche il fine del gesto. Nei prossimi giorni, in questo senso, potrebbero arrivare le prime risposte degli inquirenti.
il prefetto
Di quanto accaduto è stato chiaramente avvisato il prefetto Paolo D’Attilio, che si dice fiducioso sull’esito delle indagini avviate dai carabinieri: «L’episodio è da condannare – spiega – ma al momento non ci sono riferimenti che lo colleghino alla Comunità ebraica. Naturalmente affronteremo l’argomento con tutte le realtà cittadine e ci auguriamo che, grazie alle telecamere, si scopra anche l’autore».
il reato
La legge punisce l’incitamento all’odio razziale e disegnare una svastica è un reato che non può certo essere bollato come una bravata. Viene infatti punito con la reclusione fino a tre anni chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, o incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Per altro, essendo il totem un bene di proprietà comunale, è partita d’ufficio anche la segnalazione all’autorità giudiziaria per il reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui. L’aggravante nasce dal fatto che il manifesto è pubblico, altrimenti sarebbe stata necessaria la querela di parte.
i precedenti
Anche se Borgo Cappuccini non è un quartiere dalle radici ebraiche, a differenza della zona di piazza Cavallotti, non è la prima volta che si verificano questi episodi. Un caso analogo era avvenuto, quattro anni fa, sui muri delle scuole Gobetti di via degli Asili, a poca distanza. Meno di un anno e mezzo fa, invece, un giovane fu denunciato per aver urlato “Germania, Free Palestina” al rabbino capo di Livorno, Abraham Dayan, mentre passeggiava al mercato con la famiglia. Mentre sui banchi dei commercianti, mesi prima, erano apparse scritte antisemite.
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