Il Tirreno

Livorno

Cancellate le svastiche disegnate sul totem e su un pannello di Borgo Cappuccini

Stefano Taglione
Il totem ripulito
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Il totem ripulito

Livorno, l'artista Stefano Pilato le ha tolte dal “suo” manifesto: «Voglio sperare che sia stata solo una bravata di un giovane...»

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LIVORNO. Sono state cancellate dopo 24 ore. Le svastiche nere apparse sul totem e sul manifestato di “Straborgo” – in Borgo dei Cappuccini, all’angolo con via delle Navi – ieri mattina sono state finalmente rimosse, dopo che lo stesso sindaco Luca Salvetti al Tirreno aveva preannunciato «la rimozione o la sostituzione» delle opere installate a ridosso di piazza Mazzini. Un episodio inquietante, quello scoperto nel primo pomeriggio di martedì 9 novembre, sul quale i carabinieri del nucleo investigativo e informativo – guidati dal comandante del reparto operativo, il tenente colonnello Armando Ago – stanno indagando per i reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa e deturpamento e imbrattamento di cose altrui.

PARLA L’ARTISTA

L’artista Stefano Pilato, che ha il laboratorio proprio accanto a uno dei manifesti imbrattati in Borgo Cappuccini, ieri mattina ha cancellato le svastiche vergate con il pennarello nero sulle foto in bianco e nero da lui stampate e affisse prima di “Straborgo”, d’intesa col Comune. Un’immagine, fra l’altro, raffigurava sua madre. «Ho usato un diluente testato prima su un pannello gemello che avevo in bottega – spiega Pilato – quindi non è stato complicato cancellarle. Voglio sperare che sia stata opera di un giovane, una bravata per così dire, anche se l’episodio è molto grave. La grafia mi indica questo...». Una speranza, quella di Pilato: «Anche se con certezza non posso saperlo – prosegue – La situazione, oggigiorno, non è delle più serene. Quindi può essere tutto...». Prima di cancellare le croci a quattro braccia l’artista ha parlato con i carabinieri: «Mi hanno spiegato che i rilievi erano già stati ultimati il giorno stesso – conclude – quindi le ho rimosse senza alcun problema. Ora speriamo che riescano a individuare la persona che le ha disegnate».

LE INDAGINI

Intanto proseguono le indagini dei carabinieri, che hanno acquisito le immagini delle telecamere pubbliche. Proprio di fronte al totem, anch’esso ora senza più svastiche, ce ne sono tre. Due puntano più avanti, in direzione del “grattacielo” di via Roma, una proprio sull’opera imbrattata. Dai fotogrammi, i militari, stanno cercando di dare un volto e un nome alla persona che ha disegnato le croci a quattro braccia.

«GESTO VERGOGNOSO»

«Un gesto vergognoso fatto da stupidi, che deve essere condannato duramente e in modo unanime. La nostra speranza è che le forze dell’ordine possano scoprirne presto l’autore e deferirlo all’autorità giudiziaria». A dirlo sono Giacomo Lensi, portavoce provinciale, e Andrea Romiti, capogruppo e coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, commentando l’avvenuto imbrattamento con le svastiche sui cartelloni.

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