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Un’altra vittima del virus muore donna di 76 anni
Ricoverata in ospedale dopo essersi negativizzata, è il decesso numero 316 in città Livorno ancora al top dei contagi in Toscana, crollo dei nuovi vaccinati: 64 al giorno
LIVORNO. Il Covid ha fatto un’altra vittima in città. Si tratta di una donna di 76 anni. È deceduta domenica mattina al 2° padiglione, dove era stata ricoverata dopo essersi negativizzata.
L’anziana non era vaccinata. Aveva contratto il virus a inizio settembre, era stata ricoverata nella bolla del 10° padiglione arrivando in ospedale in condizioni già molto serie. Le terapie erano riuscite a debellare il Covid ed era stata dimessa. Ma il suo fisico era rimasto molto debilitato e il quadro clinico si era aggravato al punto da rendere necessario un altro ricovero, stavolta a Medicina, dove però la signora non ce l’ha fatta.
È il decesso numero 316 in città dall’inizio della pandemia (428 in tutta la provincia). Negli ultimi tre mesi i decessi causati dal virus sono stati sei.
CONTAGI STABILI
Nell’ultima settimana i contagi sono rimasti stabili rispetto alla precedente. Il totale è stato di 104 nuovi casi di Covid scoperti nel territorio del comune di Livorno, una media di 14,8 contro una media di 15,8 della settimana precedente.
Ieri si è registrato il maggior numero di nuovi positivi dell’ultima settimana, con 22 casi, record di tutta la Toscana (Firenze ne ha avuti 18), è la quinta volta nell’ultimo mese che abbiamo i dati più alti della regione.
CROLLO DEI VACCINI
La curva dei nuovi vaccinati è in picchiata. Negli ultimi dieci giorni si è raggiunto il punto più basso dei livornesi che hanno deciso di proteggersi dal Covid: soltanto 645 persone, 64 di media al giorno.
Siamo a un terzo della media delle prime due settimane di ottobre, quando si vaccinavano 194 persone al giorno. E un terzo sotto rispetto all’ultima quindicina del mese scorso quando i nuovi vaccinati erano 98 al giorno.
Un dato che racconta che probabilmente siamo arrivati allo zoccolo duro dei renitenti al vaccino, una platea dentro alla quale accanto alla schiera di no-vax convinti, ci sono molte persone che hanno paura dell’inoculazione e altre che per principio contro il quasi obbligo hanno deciso di resistere optando per la soluzione del tampone. In numeri assoluti i livornesi sopra i 12 anni che finora hanno deciso di non proteggersi dal virus con il vaccino sono 24.607.
Impennata invece delle terze dosi: nell’ultima settimana sono stati 1977 i livornesi che – vaccinati da almeno sei mesi – hanno deciso farsi somministrare il booster di anticorpi per aumentare la garanzie di protezione.
G.C.
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