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Svastiche sulle foto dei commercianti e sui manifesti di Straborgo: indagini dei carabinieri
Livorno: le croci simbolo dei movimenti antiseminiti vergate in Borgo Cappuccini. Il personale del reparto operativo dell'Arma già al lavoro per rintracciare i responsabili
LIVORNO. Decine di svastiche nere sui totem in cui sono state affisse le foto dei commercianti livornesi durante la pandemia. Poi su un pannello della manifestazione di Straborgo. È successo in Borgo Cappuccini e la scoperta, nella mattinata di martedì 9 novembre, è stata fatta da alcuni residenti e negozianti della zona, che hanno immediatamente avvertito il 112.
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Le croci - simbolo dei movimenti antisemiti - sono state disegnate con un pennarello nero da persone al momento non identificate, ma i carabinieri si sono subito attivati per le indagini. Se ne stanno occupando i militari del reparto operativo di Livorno, guidati dal tenente colonnello Armando Ago, che ora avranno il compito di dare un nome e un volto a coloro che si sono resi protagonisti di questo bruttissimo episodio. Sono diversi i cartelli imbrattati, tutti con lo stesso colore, in diversi angoli del rione.
IL REATO
La legge punisce l'incitamento all'odio razziale e disegnare una svastica è quindi un reato. Viene infatti punito con la reclusione fino a tre anni chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, o incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Per altro, essendo quei totem un bene pubblico del rione, c'è anche l'ipotesi di danneggiamento come reato meno grave, ma previsto in questi casi.
LE INDAGINI
Fondamentale saranno adesso le immagini delle telecamere della zona. I militari sono già lavoro per raccogliere quante più testimonianze possibili, sia fotografiche che non. Nessuno, al momento, sembrerebbe aver assistito all'accaduto, dato che l'imbrattatore di svastiche potrebbe aver agito di notte, probabilmente in quella fra lunedì 8 e martedì 9 novembre. Preoccupazione da parte dei commercianti di Borgo Cappuccini, che si sono viste disegnate le svastiche sui propri volti.
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