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Le serate che non si dimenticano
Il “trabarcare” era il brivido di quelle estati
Il Caprilli, tra gli anni Settanta e i Novanta, è stata la palestra preferita di centinaia di ragazzi livornesi che, senza soldi in tasca, non volevano proprio rinunciare al fascino delle corse
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Trabarcare: neologismo livornese che sta per scavalcare. Per superare, cioè, uno sbarramento fisico, sia esso un cancello, un fossato, una palizzata. E il Caprilli, tra gli anni Settanta e i Novanta, è stata la palestra preferita di centinaia di ragazzi livornesi che, senza soldi in tasca, non volevano proprio rinunciare al fascino delle corse.
Ne conveniamo, con il senno del po...
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