Gioco
Dopo un anno il saluto dei cinque volontari del pronto soccorso
LIVORNO. Si è conclusa l’esperienza di Valentina Cecchini, Viola Terranova, Giulia Tosi, Angelo Michele Maggini e Alexandre Altamirano, i cinque volontari del servizio civile impegnati per un anno all’interno del Pronto Soccorso di via Gramsci nell’ambito del progetto regionale “Accolgo, ascolto, accompagno: il volontario nei Pronto Soccorso”, insieme ad altri 14 volontari impegnati negli altri pronto soccorsi dell’Asl Toscana Nord Ovest, tra cui Amedeo Zazzeri all’ospedale di Cecina, Davide Fabbri e Annalisa Potenti a Piombino.
«Come da tradizione – spiega Rossana Guerrini, responsabile aziendale del Servizio Civile – abbiamo voluto organizzare un appuntamento per la conclusione dell’esperienza finalizzato, oltre che ai saluti di rito, anche a capire direttamente dai ragazzi e dagli operatori di progetto quali siano stati i punti di forza e dove poter migliorare. Quest’anno l’incontro si è potuto svolgere esclusivamente a distanza, ma anche con questa modalità sono emersi aspetti importanti. I ragazzi, impegnati nel progetto avviato esattamente un anno fa, il 5 novembre 2020, in piena epoca pandemica, sono stati destinati, come previsto, a creare un collegamento tra l’utenza trattata in Pronto Soccorso e i familiari in attesa di notizie. In questo periodo pandemico i volontari sono stati impegnati anche nella regolamentazione degli accessi all’interno degli ospedali: questo impegno così come il loro ruolo all’interno delle strutture gli ha permesso di diventare un supporto fondamentale nella regolamentazione degli accessi e nell’osservanza delle regole anticontagio».
In particolare i ragazzi sono stati impegnati nel potenziamento dei servizi di accoglienza, informazione ai familiari e supporto alle persone fragili, garantendo il rispetto delle normative anti Covid-19. Altro aspetto di rilevante importanza è stato quello di aver fornito supporto alla prenotazione delle vaccinazioni anti - Covid 19, soprattutto in occasione delle campagne vaccinali promosse dalla Regione Toscana. Al loro posto entreranno nuovi volontari impegnati sullo stesso fronte.
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