Gioco
I bimbi del quartiere imparano il basket con il baby talento Pielle nel nuovo campino
In questa nuova periferia ancora senza infrastrutture sociali il “compleanno” della parrocchia di Santa Teresa di Calcutta
LIVORNO. Alla festa nella chiesa del Borgo di Magrignano non c’era solo la comunità ecclesiale che festeggiava l’ottavo compleanno della parrocchia intitolata a Santa Teresa di Calcutta: c’era anche qualche “pezzetto” del nuovo quartiere, l’ultimo nato nell’espansione della città. Anche perché finora in quella zona non c’è nessun’altra infrastruttura sociale se non il campino parrocchiale inaugurato la settimana scorsa con il taglio del nastro ad opera del vescovo Simone Giusti in tandem con il sindaco Luca Salvetti.
A distanza di qualche giorno, il parroco don Federico Mancusi ha voluto fare il bis anticipando la ricorrenza dell’anniversario dell’inaugurazione della chiesa: l’ha fatto con una festa popolare contrassegnata sì dalla messa domenicale ma anche da un rito comunitario come il pranzo tutti insieme e poi dal pomeriggio con i ragazzi nel campino insieme a una rappresentanza della Pielle, la squadra di basket che neanche 24 ore prima aveva trionfato sul parquet del PalaModì a un chilometro e spiccioli da qui.
Protagonista Filippo Paoli, giovanissimo talento baskettaro di casa piellina che sabato sera ha trascinato alla vittoria i suoi con una prestazione superstar nel d-day del debutto e ieri pomeriggio ha fatto giocare bambini e ragazzi all’ombra del campanile.
Prima un po’ di “allenamento” per la folla di adolescenti, anche soltanto per far capire le regole base della pallacanestro a chi magari non ha mai neppure visto una partita.
L’importante è giocare: «Soprattutto l’importante è dare ai nostri ragazzi uno spazio di gioco, la possibilità di stare insieme e divertirsi», dice don Mancusi. Poi rincara: «Me l’hanno detto anche famiglie che non avevo mai visto in parrocchia».
Il baby talento della Pielle era accompagnato dal vicepresidente della società, Francesco Farneti, e dal preparatore fisico Marco Paoli. Hanno regalato palloni da basket e una maglia da basket con gli autografi dei giocatori. «È un progetto educativo e sociale al quale teniamo, – afferma Farneti – è importante offrire a questi ragazzi la possibilità di “innamorarsi” dello sport, soprattutto di uno sport di squadra come il nostro».
Nel frattempo, anche la Libertas – anch’essa presente al taglio del nastro del nuovo campino, così come la società calcistica Pls – ha portato in dono alla parrocchia, come centro di aggregazione del quartiere palloni da basket e una maglia autografata dai propri atleti.
Intanto, in mattinata a Santa Teresa di Calcutta, prima del pranzo comunitario sono state inaugurate anche le nuove opere d’arte realizzate dal noto pittore livornese Massimiliano Luschi che raffigurano la patrona della chiesa.
M.Z.
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